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Le opere d’arte che si possono toccare: la scultura del liceo artistico consegnata al museo diocesano foto

A Volterra un “approfondimento dei sensi” nel Museo di arte sacra grazie agli studenti

“Non toccare” è ciò che si legge nei musei. Non sarà così per il Museo diocesano di arte sacra a Volterra da domani (venerdì 21 maggio) quando sarà inaugurata la scultura realizzata dagli studenti del liceo artistico della città e consegnata alla Diocesi. Nei giorni scorsi l’incontro tra i rappresentati della Diocesi e la classe 5B ha ufficializzato la consegna di un’opera scultorea destinata al percorso tattile.

La scultura rappresenta la copia del Busto del San Lino del Buglioni, ed è stata realizzata dagli studenti del liceo artistico all’ interno di un progetto di alternanza scuola lavoro che ha visto il coinvolgimento di diverse associazioni e figure di spicco del panorama artistico nazionale ed internazionale. L’obiettivo del progetto è quello di rendere maggiormente accessibile e inclusivo il percorso espositivo artistico del museo, offrendo ai visitatori ipovedenti e non solo l’esperienza tattile del patrimonio, facendo così scoprire la vera essenza di parte dei manufatti presenti: l’attenzione si concentrerà così non solo su di uno sguardo fugace, ma offrirà l’opportunità di un approfondimento dei sensi, cogliendo quegli aspetti che caratterizzano il cuore del fare umano. Percepire con il tatto la forma, le dimensioni, far scorrere la mano sulle superfici cogliendone la rugosità, la temperatura, percepirne il peso, sono solo alcuni dei passaggi che hanno il compito di ricongiungere la nostra esperienza – oggi più che mai assuefatta e forse inquinata dall’ abbondanza di immagini, colori, effetti speciali – con un equilibrio che viene da più parti indicato come unica strada per opporsi a quelle condizioni che mettono oggi in crisi molti individui, quali la fretta e il consumo sfrenato.

Avere l’occasione di rallentare, avere l’opportunità di toccare là dove spesso nei musei è rigorosamente indicato proprio l’opposto, diviene un piccolo gesto rivoluzionario che speriamo possa contribuire in maniera significativa a modificare le abitudini e le attenzioni dei visitatori nei confronti delle bellezze che caratterizzano la nostra città.

É importante per la scuola sottolineare l’importanza di avere opportunità come queste, per intervenire in maniera significativa e professionale, in contesti di particolare interesse culturale. Esperienze come questa sono, inoltre, l’occasione per dare ai ragazzi in formazione la possibilità di approfondire pratiche come lo studio dei contesti espositivi, la copia al vero, il restauro, orientando al proseguo degli studi in settori strategici per la nostra nazione, come la cultura ed il turismo.

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