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Polo San Giuseppe, l’amministrazione comunale a caccia di un altro finanziamento

In cantiere un progetto da 6 milioni e mezzo di euro. Il sindaco Barnini: “Sarebbe un sogno”

Mentre il progetto di innovazione urbana HOPE, che sta ridando nuova vita a palazzi pubblici e spazi esterni nel centro storico di Empoli, sbarca alla Biennale di architettura di Venezia, nel Padiglione Italia, con una piccola ma storica citazione del piano di rigenerazione, l’amministrazione comunale guarda ancora più avanti. Il Comune non lascia, ma raddoppia. La giunta Barnini tenta di bissare quello che è stata la ricerca di finanziamenti e che hanno portato dall’Unione europea, via regione Toscana, oltre 6milioni di euro, su 8,4 milioni di progetto totale, di cui circa 3,5 solo per l’ala est del vecchio ospedale.

Quindi lo sviluppo di quello che attualmente viene definito Polo San Giuseppe non si vuol assolutamente fermare. L’intenzione del sindaco Brenda Barnini è quello di raddoppiare. Dunque, non solo l’area che guarda a piazza del Popolo, via Ridolfi e via Giovanni da Empoli e che ha ospitato fino a pochi mesi fa l’università, ma anche i restanti edifici che guardano la parte est e via Roma. Migliaia di metri quadrati da recuperare per la città e per questo la giunta comunale ha deciso di partecipare a un nuovo bando con l’obiettivo di accedere a un nuovo finanziamento.

“Ora più che mai vogliamo fare di tutto per ricercare tutte le possibili occasioni di finanziamento per lo sviluppo della nostra città – sottolinea il sindaco Brenda Barnini –. Completare la ristrutturazione dell’ospedale vecchio portando ancora nuove funzioni nel centro storico sarebbe davvero un sogno e questo bando del ministero si presenta come una grande opportunità. Lavoriamo al massimo per fare un progetto competitivo e speriamo che venga valutato meritevole di finanziamento”.

Un decreto della presidenza del consiglio dei ministri prevede l’assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. Il Comune ha pensato a un nuovo progetto da 6,5 milioni di euro: un milione e 500mila di euro già presenti nel bilancio dell’ente, mentre i restanti 5 milioni di euro verranno richiesti come finanziamento ministeriale.

Fra gli obiettivi per questo secondo maxi stralcio della rigenerazione del ‘San Giuseppe’ ci sono una nuova sede per il museo paleontologico e archeologico, un centro musicale con spazi per attività didattica singola e di gruppo, sale acustiche ed auditorium (in pratica un nuovo e più grande spazio per il CAM); servizi ad uso della comunità, in particolare il job center e l’ufficio di facilitazione sociale per supportare i cittadini all’accesso al mondo del lavoro ed alla fruizione dei servizi presenti sul territorio; una ludoteca per bambini; riqualificazione del giardino del Bastione; realizzazione di un hub per la mobilità su Via Roma.

HOPE intanto prosegue. Per quanto riguarda il vecchio ‘San Giuseppe’ i lavori di restauro, risanamento conservativo e di ecoefficientamento del complesso comprendono tre differenti progetti: il recupero della porzione che ospiterà coworking, caffetteria, corti e connessioni pubbliche; il recupero dell’ex Convitto Infermieri per funzioni di Urban Center, inclusione sociale e Smart Library; il recupero delle strade di Via Ridolfi e Via Paladini, a completamento del progetto complessivo degli Spazi Aperti del centro storico. Ma, come noto, HOPE prevede anche il restauro del palazzo che ospitava il Ser.T in Piazza 24 Luglio, di Largo della Resistenza e spazi aperti circostanti.

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