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D’Ambrosio: “Deviare i mezzi pesanti sulla Bientinese? Sia occasione per sistemare la strada”

La sindaca di Altopascio: "Capisco la necessità non rimandabile di garantire una viabilità alternativa per consentire la realizzazione dei lavori sulla Fi-Pi-Li ma questa strada allo stato attuale non è adatta e sicura"

“Se questa è l’unica soluzione ne prendiamo atto, ma la Bientinese necessita di interventi strutturali”. Così la sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio commenta la decisione presa a livello regionale di deviare i mezzi pesanti sulla strada provinciale per alleggerire il traffico sulla Fi-Pi-Li durante i lavori.

“Capisco la necessità non rimandabile di garantire una viabilità alternativa per consentire la realizzazione dei lavori sulla Fi-Pi-Li e capisco anche che l’unica viabilità a disposizione sia la via Bientinese, ma questa strada, allo stato attuale, non è adatta e sicura e questa apertura ai mezzi pesanti, che già oggi, nonostante i divieti, vi transitano, peggiorerà la situazione – va avanti D’Ambrosio -. Per questo motivo torno a ripetere quanto sia importante dedicare a questa arteria risorse concrete da destinare alla manutenzione ordinaria e straordinaria: interventi che devono riguardare sia la Bientinese sia la viabilità che dall’autostrada A11 porta alla provinciale bientinese. È necessario che la Regione Toscana adotti questa strada e investa qui risorse consistenti: la notizia dei 500mila euro alla Provincia di Pisa per fare interventi di manutenzione sulla Bientinese va sicuramente in questa direzione, è importante proseguire in questo modo, perché questa arteria deve diventare una di quelle sulle quali si interviene in modo serio, con un programma di prospettiva”.

“Questa è la mia posizione, l’ho ripetuta e ribadita in tutte le sedi da tempo: la Bientinese, con o senza divieti, è l’unica arteria stradale che collega la Fi-Pi-Li all’A11, è quindi chiaro come rappresenti uno snodo viario strategico per i cittadini, per le imprese, per le merci. Questa parte di Toscana ha bisogno di investimenti e di infrastrutture, non possiamo perdere altro tempo – conclude la sindaca -. Facciamo in modo che tutti i soggetti interessati si mettano intorno a un tavolo, dal quale venire via con un percorso tracciato, certo, finanziato. La capacità degli enti, a partire da quello regionale, di migliorare la qualità della vita delle persone passa anche dalla possibilità di dotare i territori, a partire proprio da quelli più periferici, di viabilità, infrastrutture e collegamenti al passo con il 21esimo secolo, funzionali e sicuri, moderni e scorrevoli. La via Bientinese ha poche di queste caratteristiche e ora è giunto il momento di intervenire seriamente”.

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