Quantcast

Cioni confermato direttore scientifico della Stella Maris

Le congratulazioni del presidente Maffei, del vescovo Migliavacca e del rettore Mancarella al neuropsichiatra

Il consiglio di amministrazione della fondazione Stella Maris ha rinnovato l’incarico di direttore scientifico dell’Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico al professor Giovanni Cioni, ordinario di neuropsichiatria infantile dell’Università di Pisa. Una decisione che, come sottolinea Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris, è stata adottata “A conferma della sua bravura e della stima che tutti noi abbiamo nei suoi confronti”. Giovanni Cioni è direttore scientifico della fondazione Stella Maris dal febbraio del 2012.

“Questa scelta – ha dichiarato il vescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca – mi vede pienamente partecipe e particolarmente contento. Desidero esprimere le mie congratulazioni al professor Giovanni Cioni per la conferma a questo importante incarico e l’augurio a tutta la fondazione Stella Maris che, grazie alla direzione scientifica di Cioni, possa proseguire con grande competenza e sguardo al futuro. Conosco la professionalità, la preparazione e l’elevato livello scientifico di Giovanni Cioni, per cui la recente nomina è da me fortemente condivisa e motivata. Ritengo che le competenze del direttore scientifico contribuiranno in modo decisivo al progresso della Stella Maris anche in vista del nuovo ospedale. Esprimo la mia gioia per questa nomina, anche con l’opportunità di futuri incontri e rinnovo le mie congratulazioni al professore”.

“La fondazione Stella Maris rappresenta da molti anni un punto di riferimento per la comunità scientifica e per tutte quelle famiglie che hanno figli con problemi neuropsichiatrici e questo grazie anche all’ottimo lavoro svolto in questi anni dal professor Giovanni Cioni – ha commentato il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella – Non posso quindi che accogliere con estrema soddisfazione la notizia della sua conferma come direttore scientifico della Fondazione che potrà così proseguire, con sicurezza, nel suo percorso di eccellenza e nella sua proficua collaborazione con la nostra Università”.

“In questi anni, sotto la sua direzione scientifica – ha proseguito il presidente, Giuliano Maffei -, la Fondazione ha conseguito importanti risultati a livello nazionale ed internazionale, consolidandone il ruolo di centro di eccellenza di riferimento della neuropsichiatria dell’età evolutiva”. Nemmeno l’emergenza pandemica ha rallentato i progressi che la Fondazione Stella Maris ottiene nell’ambito scientifico. “Con il professore siamo consapevoli che questi risultati importanti – prosegue il Presidente – si possono conseguire solo con la passione e l’entusiasmo del gioco di squadra, ossia di un collettivo che riesce sempre a riorganizzarsi prontamente ogni qualvolta emergano difficoltà. Le nuove sfide richiedono a tutti noi intelligenza, voglia di fare e, soprattutto, un grande cuore che appartiene solo a coloro che percepiscono di essere in missione alla Stella Maris per qualcosa di importante, sicuramente per la salute e la qualità della vita dei nostri bambini, dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Questa consapevolezza farà sempre la differenza perché porta con se’ il senso della vita”.

Giovanni Cioni ha conseguito la laurea con lode in medicina e chirurgia all’Università di Firenze e le specializzazioni in neuropsichiatria infantile ed in medicina fisica e riabilitazione presso l’Università di Pisa. Dal 1984 al 1986 è stato visiting researcher in Neurologia dello sviluppo presso l’Università di Groningen (Olanda) con il professor Heinz Prechtl, ed ha poi completato la sua formazione in neurologia infantile e riabilitazione svolgendo stage in molti centri in Europa. Dal 2005 è professore ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l‘Università di Pisa.
I suoi principali interessi di ricerca sono la plasticità precoce del cervello, in relazione ai disturbi dello sviluppo neurologico e all’intervento precoce. I suoi studi hanno consentito la messa a punto di tecniche cliniche e strumentali di esplorazione del sistema nervoso del bambino, specie piccolissimo, che sono state pubblicate dalle principali riviste scientifiche dell’area (Lancet, JAMA, Pediatrics ed Altre), riconosciute ed applicate a livello internazionale.

E’ stato coordinatore di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali ottenuti su base competitiva, finanziati dall’Unione Europea, dal Ministero della Salute, da moltissimi Enti pubblici e privati.
Ha svolto funzioni esecutive presso numerose organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali, tra le quali l’European Academy of Childhood Disability di cui è stato presidente per molti anni e per la quale ha organizzato il Congresso internazionale 2021 appena concluso, con la prima giornata interamente dedicata alle gravissime conseguenze per la salute neurologica e psichica del bambino e dell’adolescente dovute alla pandemia ed al lockdown. Inoltre è membro dei comitati di redazione di molte riviste scientifiche internazionali, ed è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche internazionali su riviste di elevata indicizzazione. E’ attualmente membro del consiglio di amministrazione dell’Università di Pisa.
Ha ricevuto nella sua carriera numeri premi scientifici, nazionali e internazionali, tra i quali l’Annual Award of Pediatrics dell’Università of Turku (Finlandia); l’Heinz Prechtl Award for Developmental Neurology dell’Università di Graz (Austria); il Danish Society for Cerebral Palsy Award; il Castang Award for Developmental Disabilities; il Karel and Berta Bobath International Award e l’Ordine del Cherubino dell’Università di Pisa.

L’Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fondazione Stella Maris è uno dei 52 ospedali di ricerca direttamente controllati dal Ministero della Salute e dedicati ognuno ad uno o più ambiti della salute, per la Stella Maris alla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, unico in Italia.

Il Ministero ha recentemente confermato con suo decreto dell’aprile 2020 la natura scientifica dell’Ente.
L’attività di ricerca viene condotta attraverso oltre 90 ricercatori, medici, biologi, fisici, psicologhi e di altre professioni, che operano in 10 laboratori (tra i principali quelli di medicina molecolare e di neuroimaging di risonanza magnetica), in larga parte impegnati anche nella clinica della diagnosi e nella terapia dei disturbi neurologici e psichiatrici. I suoi ricercatori negli ultimi 3 anni hanno prodotto oltre 400 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate, per oltre 1500 punti di Impact Factor, e vinto numeri progetti, finanziati dal Ministero della Salute, dall’Unione Europea, da Telethon, da altri Enti, Fondazioni, pubblici e privati. Ha rapporti convenzionali con le altre Istituzioni che fanno di Pisa una delle massime sedi per la ricerca biomedica, tra le quali l’Università di Pisa (con la quale è stata di recente rinnovata la convenzione per la stretta collaborazione per la ricerca e la didattica, che esiste da 70 anni), la Scuola Superiore Sant’Anna, il CNR, l’AOUP Pisa per l’assistenza). Nel triennio ha stabilito più di 100 accordi di ricerca con Università e Centri di 24 paesi europei ed internazionali. Partecipa attivamente alla Rete Italiana di ricerca Neurologica, Pediatrica e degli ospedali per la sperimentazione e trial in Pediatria.
Sul piano assistenziale ricovera ogni anno per brevi ospedalizzazioni oltre 4mila bambini ed adolescenti provenienti da tutta Italia, e effettua decine di migliaia di prestazioni ambulatoriali, per tutti i più gravi e complessi disturbi neurologici e psichiatrici dell’età evolutiva.
Dal marzo 2020 è impegnata anche sul fronte dei gravi disturbi, specie della vita mentale, causati nei bambini e negli adolescenti dalla pandemia ma soprattutto dal lockdown e le gravi turbative da essi causati nei soggetti più fragili, con importante contributi sia nell’assistenza che nella ricerca.

Tra i principali impegni e le sfide per la Stella Maris nei prossimi anni vi è l’avvio, ormai imminente (con l’approvazione in questi giorni del progetto da parte del Comune) degli appalti e subito dei lavori per la nuova sede di Cisanello (accanto al Policlinico dell’AOUP), che sarà un ospedale sicuro, sostenibile e di grande innovazione tecnologia e digitale (“smart hospital”), l’incremento dell’attività di ricerca, specie a livello internazionale, e la partecipazione allo sforzo di tutto il paese per la ripresa e la resilienza, nel settore cruciale della salute dei bambini, in collaborazione con la rete della medicina territoriale del settore.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.