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Un viaggio nel tempo sulle orme di Dante: tre fine settimana di cammini tra storia e leggende

Da Fucecchio e San Miniato fino a San Gimignano per riscoprire i luoghi e i personaggi che hanno lasciato il segno

Tre fine settimana di cammini e storia, immersi nei luoghi più belli della Toscana e accompagnati dai versi e dalle di storie di chi, nei secoli passati, in quei luoghi ci è passato lasciando un segno che arriva fino a oggi. Tra giugno e luglio l’associazione culturale Elicriso di Empoli e Comunità Toscana il Pellegrino di Firenze organizzano tre weekend all’insegna della cultura e delle bellezze naturali: in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri guide esperte, ma anche attori e storici accompagneranno i pellegrini in un viaggio nel ‘300 (e oltre). L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della regione Toscana e di alcuni comuni coinvolti.

Sabato 19 e domenica 20 giugno il primo settimana e poi il 26 e il 27 giugno e il 3 e il 4 luglio. Dante sarà uno dei protagonisti, ma non sarà certo il solo: camminando i partecipanti incontreranno tanti personaggi coevi del poeta e anche qualcuno che, pur vivendo molto tempo dopo, si è assicurato un posto nella storia locale. Un cammino senza schemi e paletti troppo rigidi, con le terzine della Commedia che saranno recitate in alcuni dei punti più significativi del percorso. Numerosi i riferimenti geografici e i personaggi citati da Dante o a lui contemporanei da far conoscere lungo il percorso. Per ricordare i più noti: Federico II, Pier Della Vigna, Folgore da San Gimignano, Giovanni Boccaccio, Arnolfo di Cambio, Francesco da Barberino, Sapìa Salvani, Cecco Angiolieri. E poi le storie dei personaggi meno conosciuti, ma che meriterebbero di essere divulgati con più enfasi.

Tutti i percorsi sono adatti a chiunque, non è necessario, dunque, essere allenati. La lunghezza delle tappa sarà sempre intorno ai 10 chilometri. La partecipazione è a numero limitato con un massimo di 25 persone ed è obbligatorio indossare la mascherina quando le guide si fermeranno per recitare le terzine di Dante, rispettare la distanza e portarsi dietro l’igienizzante per le mani. È necessaria anche la prenotazione da effettuare chiamando i numeri 3391327906 o 3402852811 oppure scrivendo alle email giov.corrieri@gmail.com e andreagiuntini@gmail.com.

Il programma

Il primo fine settimana i pellegrini attraverseranno il comprensorio del cuoio: partendo da Galleno, arriveranno a Ponte a Cappiano e poi a Fucecchio, per terminare la tappa a San Miniato. Sabato 19 giugno il ritrovo è previsto alle 8,30 alla chiesa di Galleno: durante il cammino, nel bosco delle Cerbaie, sarà declamato il primo canto dell’Inferno e poi ancora altri versi arrivati a Ponte a Cappiano sul ponte mediceo e alla fine della tappa, nel parco Corsini a Fucecchio. Il cammino riprenderà il giorno dopo, domenica 20 giugno con destinazione San Miniato: una volta arrivati, lì i pellegrini saliranno sulla Rocca dove sarà raccontata la storia e la morte di Pier Della Vigna con la declamazione del 13esimo canto dell’Inferno.

Il secondo fine settimana prevede di partire da Santo Stefano e passare da Montaione e San Vivaldo per arrivare a Castelfiorentino. Sabato 26 giugno è previsto il ritrovo a Montaione e il trasferimento in auto a Santo Stefano, dove sarà narrata la storia dei Nerli, antichi proprietari di Santo Stefano ricordati da Dante nel 15esimo canto del Paradiso. Un accenno anche a Santa Vediana, grande santa pellegrina patrona di Castelfiorentino che qui ha lasciato sue tracce e dove avvenne il suo primo miracolo sul torrente Aia vicino al casolare di Fabbrona. Arrivati a Montaione, ci sarà il ritorno alle auto con direzione San Vivaldo, dove sarà affrontata la storia del santo morto il primo maggio 1320, che nella sua vita aiutava il beato Bartolo Bonpedoni ad accogliere pellegrini a Cellole. Poi il trasferimento a Gambassi dove è previsto il pernotto e, se possibile, la cena. Dopo la cena, all’interno della pieve, il ricordo di Giovanni Gonnelli detto il cieco di Gambassi, scultore che nonostante la sua cecità sapeva scolpire opere di incredibile bellezza. Qui Andrea Giuntini narrerà, in una deliziosa piece teatrale, la vita di questo artista del ‘600. Domenica 27 giugno la destinazione e Castelfiorentino e durante il cammino sarà raccontata la vita e i miracoli di Santa Verdiana: i pellegrini vedranno il suo corpo e scenderanno nella stanza dove visse per 36 anni. Ci sarà spazio anche per Terino, poeta contemporaneo di Dante e tempo per visitare l’antico convento di Santa Maria della Marca e il museo del Bego dove sono conservati gli affreschi di Benozzo Gozzoli.

Terzo e ultimo fine settimana: da Castelfiorentino a San Gimignano, passando da Certaldo. Alle 8,30 di sabato 3 luglio ritrovo a Castelfiorentino, nel parcheggio di piazza Gramsci e poi 11 chilometri a piedi per Certaldo percorrendo l’antica via Francigena di Pedicolle. A Certaldo la parola a Giovanni Boccaccio e, nella casa-museo Boccaccio, un’attrice racconterà una novella del Decameron. Si parlerà anche di Francesco da Barberino, di Semifonte (XVI Paradiso), di Maffeo Vincenzo Barberini (Papa Urbano VIII) che fra le altre cose istituì e processò Galileo Galilei. Alle 9 del 4 luglio partenza per San Gimignano passando per Pancole, dove sarà ricordato il miracolo di Bartolomea Ghini, Cellole, con la sua stupenda romanica pieve e dove San Vivaldo ed il Beato Bompedoni accoglievano i pellegrini, soprattutto i malati. A San Gimignano breve visita alla città e alla “Sala di Dante” dove, con la declamazione di un canto si chiuderà la giornata.

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