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Visitatori sulla torre campanaria di Castelfranco: il progetto arriva in Regione foto

Il progetto da 250mila euro per portare turisti e studenti sull’antica porta di accesso al paese

È stato presentato alla regione Toscana il progetto esecutivo per il restauro e risanamento conservativo della Porta San Pietro e Vigesimo, simbolo identitario di Castelfranco di Sotto. L’intervento è finalizzato alla messa in sicurezza e al miglioramento statico e sismico dell’edificio storico, con adeguamenti che permettano la fruizione della torre campanaria a visitatori, compresi soggetti diversamente abili.

L’amministrazione comunale, con questo progetto, partecipa al bando regionale “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana” finalizzato alla valorizzazione delle mura storiche e degli edifici in esse inglobati o a esse connessi, delle torri, dei castelli e dei ponti, mediante il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali”. Obiettivi che si sposano alla perfezione con l’intento dell’amministrazione che intende valorizzare l’edificio costituito dalla porta-torre ubicata a est del centro storico. L’unica delle quattro porte dell’antico castello di Castelfranco, nel tempo divenuta torre campanaria della chiesa collegiata, che ne ha mantenuto sostanzialmente i caratteri originari.

Un pezzo di storia che potrebbe tornare all’antico splendore e non solo, potrebbe trasformarsi in uno spazio culturale accessibile a tutti. Il progetto approvato dall’amministrazione comunale consiste in un intervento coordinato di consolidamento e di restauro, per un importo complessivo di 250mila euro che porta al recupero e alla valorizzazione dell’edificio, in modo da renderlo accessibile (con accesso regolato) da parte di turisti, ospiti, studenti e pellegrini. Il progetto vuole rendere la torre campanaria un’attrazione culturale che offre una fruizione allargata, visitabile da tutti, anche dai soggetti diversamente abili. L’obiettivo è quello di inserire questo luogo simbolico dall’alto valore storico in una rete di percorsi che, a livello comunale e sovracomunale, collegano i punti chiavi del patrimonio culturale locale.

Nel dettaglio i lavori alla storica porta-torre comprenderanno interventi importanti dal punto di vista della sicurezza e della conservazione del bene: consolidamento della struttura della torre tramite tiranti posizionati nei punti strategici, il rifacimento delle scale di collegamento tra il piano terra e i livelli superiori, il risanamento dei solai e della volta a botte che caratterizza la porta, il rinforzo del soppalco esistente (con sostituzione del parapetto in legno attuale), la stilatura profonda dei giunti delle murature, e un rifacimento dell’impianto elettrico integrato con soluzioni estetico-percettive coerenti con le caratteristiche della torre.

L’amministrazione confida che l’assegnazione del contributo regionale richiesto consenta in tempi brevi la realizzazione del progetto complessivo. Intanto, con finanziamento comunale, sono stati affidati lavori di igiene ambientale per l’asportazione del guamo di piccione e per la sostituzione delle reti utilizzate contro l’ingresso di volatili con reti elettrosaldate oltre a riparazioni urgenti.

“La torre campanaria è il nostro simbolo – ha commentato il sindaco Gabriele Toti -. È il segno di riconoscimento di Castelfranco, dobbiamo tutelarlo. L’edificio ha bisogno di un restauro e di una messa in sicurezza, in primis, ma possiamo anche spingerci oltre, immaginandoci un luogo che diventa visitabile. Dove turisti, bambini delle scuole, e gli stessi cittadini castelfranchesi, possano salire per riscoprire le origini del nostro paese. Questo intervento è parte integrante di un piano di investimenti che la nostra amministrazione comunale ha impegnato sul centro storico, insieme all’importante riqualificazione di piazza Garibaldi. Il progetto segue la progettazione definitiva del luglio 2019 che in questi due anni abbiamo ulteriormente sviluppato e approfondito”.

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