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Stasera “Un giorno la notte”, il docufilm per celebrare la Giornata Mondiale del rifugiato

La proiezione “sotto le stelle” a San Romano

Un docufilm per celebrare la Giornata mondiale del rifugiato: in occasione della prima proiezione dell’edizione annuale del Cinema sotto le stelle, l’amministrazione comunale di Montopoli in Valdarno recupera la giornata istituita dall’assemblea generale delle Nazioni Unite (il 20 giugno), con la funzione di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle migrazioni forzate e dei processi di inclusione nei territori dove viene chiesta protezione. Stasera (giovedì 1 luglio), infatti, nei locali della Misericordia di San Romano, sarà proiettato il docufilm Un Giorno la Notte dei registri Michele Aiello e Michele Cattani, avente come protagonista Sainey Fatty, un ragazzo di origine gambiana che narra in prima persona la propria storia e il proprio viaggio. L’iniziativa avrà inizio alle 21 e sarà introdotta dal confronto con i registi e il protagonista.

“La Giornata mondiale del rifugiato ci permette di riflettere e discutere – dice il sindaco Giovanni Capecchi – di un tema che, spesso, è oggetto di strumentalizzazioni. Il docufilm ci aiuterà a capire meglio non solo la complessità giuridica e la drammaticità del percorso che tantissimi uomini e donne, compresi bambini, affrontano nel loro spostamento, ma anche la loro quotidianità”.

“Per capire il fenomeno migratorio occorre comprenderne soprattutto le vicende umane e le dinamiche sociali – commenta la vicesindaca Linda Vanni – anche la proiezione di un docufilm, con la rappresentazione della storia di vita di un ragazzo come Sainey, e il confronto con i registi, può aiutare ad avvicinarci e a capire qualcosa in più, mettendo in discussione i tanti luoghi comuni che esistono sull’argomento”.

Nonostante gli ostacoli dettati dall’attuale situazione di emergenza sanitaria, le varie realtà progettuali del territorio (Progetto Sai Empolese Valdarno Valdelsa, Progetto Sai Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, Progetto Fami Evvai), gli enti locali e del Terzo settore del territorio dell’Empolese Valdarno Valdelsa hanno deciso di proporre alla cittadinanza una serie di eventi che possano offrire una narrazione alternativa sul significato della comunità accogliente e dell’inclusione attiva. E, tra questi, c’è anche l’iniziativa dell’amministrazione di Montopoli.

“Le persone accolte beneficiano di percorsi individualizzati che hanno due obiettivi fondamentali – spiega Francesca Cattaneo, responsabile Area immigrazione Società della Salute Empolese Valdrano Valdelsa –: l’autonomia personale e l’integrazione nella comunità locale in tal senso è importante sottolineare la collaborazione con molte realtà dell’associazionismo locale, con cooperative e aziende che si sono rese disponibili a rendere più efficaci tali percorsi; queste collaborazioni”.

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