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Storie per bambine ribelli, il best seller diventa uno spettacolo con Margherita Vicario

In scena domani (4 luglio) alle 21,30 all’Anfiteatro Fonte Mazzola sulla strada vicinale delle Serre di Peccioli

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Da Cleopatra a Yoko Ono, da Evita Peron a Maria Callas, da Rita Levi Montalcini alle sorelle Williams, da Virginia Woolf a Frida Kahlo, fino a Michelle Obama. Sono alcune donne immortalate nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo: oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, un best seller che si è trasformato in movimento globale e simbolo di libertà.

Vicende e personaggi che saranno al centro dell’omonimo spettacolo sospeso tra musica e narrazione, in scena domani (4 luglio) alle 21,30 all’Anfiteatro Fonte Mazzola sulla strada vicinale delle Serre di Peccioli. La serata è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. La versione teatrale di Storie della buonanotte per bambine ribelli vede sul palco l’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink e l’attrice e cantautrice Margherita Vicario. Regia di Francesco Frangipane, produzione Argot Produzioni, Officine della Cultura, Progetto Goldstein.

L’Orchestra Multietnica di Arezzo è costituita da musicisti provenienti da 12 diversi Paesi, un laboratorio costantemente aperto a nuovi inserimenti che lavora con musicisti di ogni cultura, religione, età, estrazione sociale, insistendo sul valore delle differenze e sulla musica come momento di incontro e di conoscenza. Margherita Vicario lavora per fiction e film, diretta, tra gli altri, da Fausto Brizzi, Antonio Manzini e Woody Allen. Come cantautrice ha all’attivo due album, tra cui l’ultimo e acclamatissimo Bingo, e una serie di singoli che ha fatto il pieno di views su YouTube e di ascolti su Spotify.

Inserita nel programma di 11Lune, la serata è proposta nell’ambito della rassegna Riprendiamoci la scena promossa da Cesvot, Centro servizi volontariato Toscana che associa 34 enti regionali, fornendo servizi di consulenza, formazione, promozione, comunicazione, documentazione e logistica: 11 appuntamenti itineranti, uno per ciascuna delegazione territoriale di Cesvot.

Riprendiamoci la scena vuole essere un segnale di rinascita, un modo per ricominciare da ciò che di più prezioso abbiamo: la nostra arte, la nostra cultura e la sensibilità che in tal senso dimostrano molte amministrazioni locali toscane – spiega Daniele Vannozzi, presidente della delegazione Cesvot di Pisa – dopo un anno e mezzo di sospensione delle iniziative pubbliche, che da sempre hanno rappresentato una parte importante delle attività di Cesvot, affidiamo alla cultura il compito di aiutarci a tornare sui territori. Con questa iniziativa abbracciamo idealmente e concretamente il mondo dello spettacolo che tanto ha sofferto in questo periodo di pandemia e dedichiamo questa rassegna alle volontarie, ai volontari, alle comunità locali”.

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