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CambiaMenti: “Nuova casa della salute a Ponte a Egola, vogliamo il Consiglio aperto”

La consigliera Guazzini: "E' necessario fare chiarezza"

“Che fine sta facendo la previsione riguardo alla Casa della Salute di Ponte a Egola?”. Se lo chiede Manola Guazzini del gruppo consiliare CambiaMenti. “Dopo che da due anni chiedevamo come CambiaMenti un consiglio comunale che consentisse di discutere e di intervenire al massimo livello istituzionale possibile per influire sulle scelte di bilancio e di investimento dell’Asl Toscana Centro, abbiamo avuto una riunione congiunta delle commissioni politiche sociali dei cinque comuni del Valdarno sul piano integrato di salute elaborato dall’Asl, che poi ci è stato sottoposto come presa d’atto: ben più che di una presa d’atto, in realtà, ci sarebbe stata necessità di un processo partecipativo che potesse concludersi con l’espressione di un parere articolato, come previsto del resto dalla LR 40/05. Ma anche al di là di questo ci teniamo a riaffermare che la riunione delle commissioni congiunte e i documenti di cui abbiamo preso atto nell’ultimo Consiglio Comunale non esauriscono affatto le ragioni delle nostre richieste”.

“Noi vogliamo avere notizie sulla realizzazione della nuova Casa della Salute di Ponte a Egola, su cui sono state fatte tre campagne elettorali ma su cui ci risulta che tutto sia, ad oggi, drammaticamente fermo – afferma -. Insistiamo dunque sulla richiesta che si utilizzi lo strumento del Consiglio comunale aperto, oltre che per le occasioni di carattere generale e celebrativo per cui viene ordinariamente convocato, anche per discutere di questioni strategiche di grandissima rilevanza per il nostro Comune, come è appunto la dotazione del nostro territorio per quanto riguarda la rete dei sevizi socio-sanitari, e com’è la questione della localizzazione del Liceo. E chiediamo comunque che si tenga in Consiglio Comunale, con una periodicità almeno semestrale o annuale, un report sul funzionamento dei servizi, sui bilanci e sull’andamento dei piani di investimento dell’Asl”.

“Oltre – prosegue – alla realizzazione della Casa della Salute di Ponte a Egola, che è per noi una priorità assoluta, vogliamo sollecitare Comune e Asl sulla prospettiva delle strutture dell’ex ospedale di San Miniato; sull’adeguamento delle sedi, delle strutture e dei servizi dei distretti sociosanitari di San Miniato, San Miniato Basso e Ponte a Egola. Ci interessa perciò discutere di queste cose in Consiglio Comunale perché pensiamo che esista una specifica responsabilità del Comune e in particolare del Sindaco, che è titolare delle funzioni sanitarie e sociali e le ha soltanto delegate all’Asl. E tale esigenza appare ulteriormente rafforzata dal momento che, come non era purtroppo difficile prevedere, gli interessi dei nostri concittadini sembra abbiano maggiori difficoltà ad essere tutelati dopo l’accorpamento della Società della Salute del Valdarno Inferiore a quella dell’Empolese Valdelsa, operazione con cui si è passati da una Società della Salute gestita in modo largamente maggioritario dai quattro comuni pisani del Valdarno Inferiore a una gestita da un consorzio di cui fanno parte le Asl fiorentine dell’Area Vasta Toscana Centro (con oltre il 33% delle quote), l’Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa (con oltre il 48%) , e in cui la quota di partecipazione dei nostri quattro Comuni viene ritagliata dal rimanente meno del 19% e diventa così assolutamente minoritaria e residuale”.

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