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Oliveri: “Inasprire le sanzioni per chi non cura i terreni”

La proposta del consigliere per risolvere il problema dei campi incolti

Inasprire le sanzioni per quei proprietari di terreni che non facciano le minime manutenzioni. E’ la proposta che ha lanciato il consigliere comunale Enzo Oliveri durante la seduta del Consiglio comunale del 29 giugno scorso, attraverso una interpellanza con la quale ha fatto presente “numerose lamentele da parte dei cittadini per i numerosi campi incolti presenti sia a Santa Croce che a Staffoli”.

“In base al regolamento di polizia urbana – siega – i proprietari dei terreni devono effettuare due tagli all’anno uno ad aprile e l’altro a settembre. Il regolamento cita inoltre: ‘i proprietari, affittuari o utilizzatori di terreni incolti, situati nelle zone di residenza o prospicienti in strade comunali, oppure libere aree di pertinenza di attività produttive o altro, sono obbligati a procedere costantemente alla pulitura dei predetti terreni mediante falciatura, fresatura e aratura, in modo da evitare l’infestazione di erbacce e accumulo di rifiuti. L’inosservanza delle sopra citate norme comporta l’applicazione di una sanazione amministrativa e pecuniaria da 25 a 500 euro'”.

“Ho chiesto all’assessore ai lavori pubblici Daniele Bocciardi di elevare la sanzione ad un minimo di 300 o 500 euro in quanto oggi – prosegue Oliveri – ai proprietari dei terreni conviene più pagare una sanzione di 50 euro anziché chiamare qualcuno per far pulire il terreno. E che il comune venga sanzionato con 500 euro per i terreni che non pulisce. L’assessore Bocciardi ha preso tempo dicendo che l’amministrazione valuterà e che dovrà essere modificato il regolamento e secondo lui le sanzioni ad aumentarle non sempre danno un risultato sperato e c’è sempre comunque la possibilità concreta che poi non vengono comunque pagate e quindi con delle ripercussioni importanti anche sul bilancio. Inoltre l’organico del comando della polizia Municipale è ridotto all’osso e non può fare controlli più numerosi di quelli che sta facendo”.

“Questa amministrazione è l’amministrazione del valuteremo, vediamo e così via – attacca il consigliere -: invece di fare tanti bei discorsi e non voler aumentare le sanzioni magari pensando di perdere consenso elettorale perché non ha dato una concreta soluzione per eliminare il degrado che tutti vedono? Ho chiesto anche l’aumento della sanzione con un minimo di 100 euro per coloro che tengono le siepi al di fuori delle recinzioni delle proprietà private in quanto impediscono alle persone, alle mamme con le carrozzine di camminare sul marciapiede costringendoli a scendere sulla strada con il rischio di essere investiti. Anche questa richiesta non è stata accettata, quindi i cittadini dovranno tenersi i campi incolti e le siepi sui marciapiedi oltre al degrado visibile da tutti. Ma a questo ormai ci siamo abituati da sempre. Nel caso in cui dovesse verificarsi un incidente a qualcuno che è stato obbligato a camminare sulla strada a causa della siepe sporgente l’amministrazione dovrà assumersi tutta la responsabilità in quanto è stata messa al corrente del pericolo e non ha provveduto affinchè i proprietari tagliassero la siepe”.

“Questa è un’amministrazione che ha tante chiacchere ma le soluzioni per risolvere i problemi non ce l’ha. Giulia Deidda è da 7 anni sindaca, 5 anni è stata vice sindaca: in totale sono 12 anni che governa questo comune e ancora non è stata capace a risolvere il problema dei terreni incolti – sostiene Oliveri -. Lancio l’appello unito a quello di tantissimi cittadini affinchè si dimetta insieme alla giunta comunale il più presto possibile, perché governare un comune non significa interessarsi solo della cultura, scuola e sociale ma occorre saper dare un decoro ad un comune in particola modo come quello di Santa Croce sull’Arno”.

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