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Fucecchio vicino al popolo Saharawi, si rinnova la collaborazione con l’associazione Hurria

L’associazione Hurria, nata con lo scopo di promuovere la cooperazione internazionale in favore del popolo Saharawi che dal 1975 è costretto a vivere in condizioni drammatiche nelle tendopoli dei campi profughi algerini, ieri (7 luglio) ha incontrato l’amministrazione comunale di Fucecchio, rappresentata dalla vicesindaco Emma Donnini, dall’assessore alle politiche sociali Emiliano Lazzeretti e dalla consigliera incaricata alla cooperazione internazionale Antonella Gorgerino, per consolidare il rapporto di collaborazione. Per Hurria all’incontro erano presenti il neopresidente Andrea Mezzetti, la vicepresidente Chiara Boddi e il consigliere Giorgio Savini.

Fucecchio, come altri comuni toscani, da più di 20 anni cerca di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica internazionale il dramma di questo popolo che il mondo sembra aver dimenticato. Il comune di Fucecchio, gemellato con la tendopoli di Bir Enzaran, ogni anno, insieme all’associazione Hurria e a tante associazioni del territorio, ha sempre accolto un gruppo di dieci bambini nel periodo estivo per permettere loro di trascorrere un momento di svago e di sottoporsi alle visite mediche che nelle loro tendopoli non potrebbero essere svolte. Purtroppo, anche quest’anno il progetto di accoglienza dei bambini saharawi è stato annullato causa la grave crisi sanitaria.

L’associazione Hurria e il comune di Fucecchio sostengono il progetto di solidarietà italiana con il popolo saharawi e l’accoglienza “alternativa” dei bambini dei campi profughi. Sarà possibile così garantire cure mediche e un’estate migliore ai “Piccoli Ambasciatori di Pace” saharawi.

“Anche in questo anno così difficile – ha spiegato Antonella Gorgerino – non possiamo dimenticare i nostri amici saharawi ed è importante rinnovare la nostra vicinanza. Dobbiamo tenere alta l’attenzione sulla questione saharawi e sostenere progetti di solidarietà nei campi profughi del deserto algerino. L’incontro è stata un’occasione importante per rafforzare il rapporto con l’associazione Hurria e il popolo Saharawi. Auspico che questo legame stretto possa essere tenuto vivo anche durante l’anno per ravvivare nella comunità fucecchiese l’attenzione a questo popolo che vive una situazione di grave disagio umanitario e di negazione del proprio diritto all’autodeterminazione”.

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