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Montopoli, la giunta fa quadrato intorno al sindaco: “Clima teso e conflittuale, decisione indispensabile”

“Salvadori è l’unica che ha rivolto offese”. Intanto Capecchi relazionerà al prossimo consiglio comunale

Pieno sostegno della giunta rispetto alla decisione del sindaco: una difesa compatta e a 360 gradi quella degli assessori di Montopoli in Valdarno che fanno quadrato attorno al sindaco Giovanni Capecchi e rigettano molte delle affermazioni fatte da Roberta Salvadori, fino a ieri mattina (15 luglio) assessore alla polizia municipale, al personale e alla sicurezza. Linda Vanni, Alessandro Varallo, Valerio Martinelli e Cristina Scali non hanno dubbi sulla necessità di prendere una decisione così drastica.

“Non sarebbe stato possibile decidere diversamente – concordano con il sindaco, i membri della giunta – visto il clima teso e conflittuale che da tempo perdurava ed il venir meno del vincolo fiduciario fra il sindaco ed il suo assessore”. Un clima difficile quindi che perdurava da tempo e che ha visto il suo apice nei giorni scorsi in alcuni confronti verbali con il sindaco e alcuni componenti della giunta stessa. “Stupisce leggere che Salvadori formuli accuse – continuano gli assessori -, affermando di aver ricevuto ‘attacchi’ e di essere stata ‘infamata’, ‘ingiuriata’ o persino di aver ricevuto ‘mobbing’ quando lei sola ha, anche davanti a testimoni, rivolto offese, persino di tipo personale. Non ha mai ricevuto invece attacchi ed offese da alcuno”.

“Per ricostruire poi il vero andamento della vicenda relativa alle tempistiche della revoca e delle dimissioni – rispondono gli assessori – ricordiamo alla ex collega che il Comune è in possesso di tutti gli atti e delle comunicazioni protocollate. Da questi, si evince chiaramente che le ‘dimissioni’ sono state inviate in un momento successivo all’adozione dell’atto di revoca da parte del sindaco. Confermiamo poi che il sindaco aveva già due giorni prima comunicato verbalmente all’interessata ed agli altri componenti della Giunta la volontà di revocare l’incarico e le deleghe”.

La giunta interviene anche sulla mancata comunicazione del sindaco durante il consiglio comunale dello scorso 14 luglio: “L’onere di comunicazione al Consiglio da parte del sindaco in merito al provvedimento è successivo all’adozione formale dell’atto ed alla sua notifica. Il Sindaco, infatti, relazionerà sulla questione nella prima seduta utile successiva all’adozione e alla notifica del provvedimento. Il fatto che Salvadori abbia voluto esser presente al consiglio comunale nell’ultima seduta, facendo finta di nulla, nonostante il sindaco le avesse già comunicato la decisione irrevocabile di procedere alla revoca dell’incarico e delle deleghe, in attesa del solo provvedimento formale non testimonia tanto il persistere del vincolo fiduciario, quanto piuttosto lo scarso senso di opportunità e di rispetto verso la figura e la cortesia istituzionale del sindaco da parte della ex collega”.

Nessuno, di fatti, avrebbe potuto impedire a Salvadori di presenziare al consiglio comunale fino all’adozione del provvedimento formale. “Un ulteriore segno evidente di una rottura del rapporto di fiducia – concludono gli assessori – così come questa strana volontà di far apparire come dimissioni volontarie un atto di revoca, giocando con i minuti. Quanto accaduto però non si ripercuoterà sull’attività dell’amministrazione. Il nostro impegno al fianco del sindaco e al servizio dei cittadini e del nostro territorio è confermato e continueremo a fare del nostro meglio per lavorare al perseguimento degli obiettivi di mandato”.

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