Quantcast

“Ripartiamo dai più fragili” a cena con disabili a San Miniato foto

L'iniziativa di solidarietà dell’Azienda Speciale Farmacie

A cena fuori, finalmente, tutti insieme, per lasciarsi alle spalle le ansie e le solitudini della pandemia. E’ questa la filosofia dietro a “Ripartiamo dai più fragili”, grande cena che l’Azienda Speciale Farmacie, in collaborazione con il circolo Arci La Catena, ha organizzato mercoledì sera nella piazza di fronte al circolo, invitando i ragazzi dei centri diurni per disabili del comprensorio insieme alle loro famiglie.

Una serata spensierata resa possibile da vari sponsor, alla quale hanno partecipato l’associazione Famiglie H, Calciando insieme, la Farfalla di Castelfranco di Sotto, Acquateam Nuoto Cuoio, Il Mulino di Ponte a Egola, la Caritas e l’Asd GAM. “Come Azienda Speciale Farmacie portiamo avanti una missione importante sul territorio che non si esaurisce distribuendo e dispensando farmaci, ma anche perseguendo programmi di educazione sanitaria e di informazione volta alla ricerca del benessere – hanno dichiarato il presidente Andrea Gronchi ed il direttore Luigi Giglioli, presenti insieme agli altri membri del cda Manuela Biancalani e Ivano Leoni, storico animatore anche del circolo. – Una filosofia che abbiamo portato avanti per tutto il periodo pandemico supportando la cittadinanza, le istituzioni, le scuole al fine di offrire sostegno e vicinanza in un momento difficile e complesso, garantendo erogazioni gratuite di mascherine e gel, offrendo il servizio tamponi a prezzi calmierati, consegnando medicinali a domicilio, garantendo la stampa dei green pass e via dicendo. Questa serata speciale va nella medesima direzione, un piccolo momento conviviale per prenderci cura delle persone e dei ragazzi più fragili, che proprio in questo periodo hanno subito un duro contraccolpo a causa della brusca interruzione di numerosi servizi che varie associazioni sono qui a rappresentare stasera. Qualcosa alla quale vogliamo rispondere con questo piccolo momento di gioia”.

Difficoltà che traspaiono anche dalle parole di tanti protagonisti della serata, come Daniela Billi, del centro diurno La Farfalla di Castelfranco, che ha voluto portare una sua testimonianza. “A causa del Covid abbiamo dovuto cambiare numerose abitudini, imparare tante nuove regole, fare tanti tamponi e abbiamo avuto anche la bella possibilità di vaccinarci – dice con un po’ di commozione Daniela Billi del centro diurno la Farfalla. – Da poco possiamo di nuovo uscire e fare alcune delle attività a cui eravamo abituati, sul territorio, a piedi o con il pulmino. Ma non possiamo ancora riprendere molte delle cose che facevamo un tempo e che ci piacevano tanto. Nel corso degli anni infatti abbiamo fatto tante cose: laboratori teatrali, uscite con il pulmino, attività motoria, laboratori di manualità, partecipazione a concorsi di pittura, mercatini, mostre, giardinaggio, collaborazioni con comuni e associazioni. Tante cose bellissime che non basterebbe una serata a raccontarvele. Speriamo una cosa sola: che i centri riaprano quanto prima. Grazie a nome di tutti i ragazzi e degli operatori”.

A seguire la premiazione degli atleti delle varie discipline a cura di Maurizio Lami, presidente del circolo Arci, di Leoni e dei vertici dell’Azienda Speciale, che hanno voluto anche dedicare un riconoscimento particolare a Leonardo Rossi, che per moltissimi anni ha guidato l’Azienda Farmacie. Consegna delle medaglie alla quale hanno partecipato anche le istituzioni, rappresentate dal sindaco Simone Giglioli, dagli assessori Loredano Arzilli ed Elisa Montanelli e dai consiglieri di opposizione Manola Guazzini e Michele Altini.

Una cena, alla quale hanno risposto quasi in 200, resa possibile dal contributo, oltre che dell’Azienda, anche di vari sponsor. L’animazione musicale, a titolo gratuito, è stata garantita tutta la sera dal gruppo Vintage Soul di Paolo Gelli e Grazia. Fondamentale poi la macchina organizzativa del circolo, rappresentato dal presidente Maurizio Lami e da Leoni. “Manifestazione di cui siamo molto orgogliosi – ha detto Leoni. – E che vuole rappresentare un nuovo inizio dopo un anno in cui, comunque, il circolo non è stato mai fermo. C’eravamo il 6 gennaio a cucinare qui per una cena da asporto dedicata alle famiglie più bisognose del comune, ci siamo stati per l’associazione Frida, a cui abbiamo dedicato un altro evento di solidarietà e ci saremo sempre”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.