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A Santa Maria a Monte un museo dedicato alla famiglia Galilei

Lavori pronto a partire in una abitazione comunale adiacente al museo civico “Beata Diana Giuntini”

Un nuovo museo a Santa Maria a Monte, dedicato a Galileo Galilei e alla sua famiglia. Questa la novità in arrivo per il Museo Civico “Beata Diana Giuntini”, che raccoglie accanto all’antica rocca e al parco archeologico tutte le più pregiate testimonianze della storia del paese.

Con una gara appena conclusa ed i lavori pronti a partire, la vecchia abitazione accanto al museo, da sempre di proprietà comunale, sarà utilizzata per ampliare gli spazi di esposizione, che saranno prevalentemente dedicati alla figura di Galileo Galilei e della sua famiglia, che come è noto ha avuto un legame diretto con il comune. Un vero e proprio “Museo Galilei” che di fatto sorgerà accanto all’attuale edificio ed a cui sarà dedicato in particolare il piano terra. Il piano superiore servirà invece ad ampliare l’attuale museo civico “Beata Diana Giuntini” inaugurato nel 2014, con nuovi ritrovamenti dall’archivio storico e alcune delle novità emerse in occasione del rifacimento di piazza della Vittoria di cinque anni fa, durante i quali, fra le altre cose, sono venute alla luce le tracce dell’antica porta e della torre all’accesso del borgo fortificato, il cui disegno è stato sottolineato in occasione della ripavimentazione.

“L’intervento prevede la completa ristrutturazione dell’immobile confinante con l’attuale museo che a lavori ultimati ne costituirà ampliamento e parte integrante – spiega la sindaca Ilaria Parrella – Le opere in progetto prevedono l’eliminazione dei divisori interni non strutturali, il consolidamento delle pareti portanti e la modifica distributiva delle aperture interne, la modifica dei prospetti per creare il collegamento visivo con l’area archeologica, oltre al consolidamento ed isolamento termico con impermeabilizzazione del solaio di copertura esistente. E altri lavori per interventi sulla porzione esistente dell’edificio al fine di adeguare i luoghi ai criteri per l’attività specifica museale. In generale sarà perseguito il criterio di massima integrazione possibile dei nuovi materiali e finiture, sia dal punto di vista formale che cromatico, con quelle della porzione esistente del museo di cui la sala in progetto costituisce naturale estensione”. Ad aggiudicarsi l’appalto la Na.Pi. Edilizia ed Impianti  di Castelfranco Di Sotto. Opere che nel complesso costeranno circa 100mila euro, per i quali il comune ha ricevuto però anche un finanziamento ministeriale per la progettazione di circa 14500 euro. La Regione, poi, ha finanziato la fornitura degli arredi, gli studi archeologici ed il restauro dei reperti per circa 30mila euro.

Questi lavori vanno ad inquadrarsi nel progetto generale di valorizzazione del centro storico e recupero dell’area della Rocca con destinazione a parco archeologico – spiega la prima cittadina – Al fine di proseguire il processo già intrapreso di recupero delle unità immobiliari di proprietà comunale quali sede di spazi museali ed espositivi, oltre che di servizi a supporto della cittadinanza e dell’area stessa. I finanziamenti che ci hanno concesso dimostrano la bontà delle scelte effettuate dall’amministrazione e ci consente di gravare meno il bilancio comunale per la realizzazione dell’intervento”.

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