Quantcast

Eccidio del Padule, le commemorazioni a Fucecchio con il console tedesco

Fu una delle stragi più efferate della seconda guerra mondiale: il programma degli eventi

Prenderanno il via da Massarella (Fucecchio) le celebrazioni in ricordo dell’Eccidio del Padule di Fucecchio, la strage nazista compiuta il 23 agosto 1944, dove persero la vita 175 civili. Domenica 22 agosto si terrà la commemorazione in occasione del 77esimo anniversario di una delle più efferate stragi compiute alla fine della seconda guerra mondiale. Per ribadire il comune rifiuto della violenza e la fratellanza che lega i popoli italiano e tedesco nel ricordo di quei terribili fatti, sarà ospite d’eccezione il console generale della Repubblica Federale di Germania, Ingrid Jung.

La commemorazione inizierà alle 18 nella Pieve di Santa Maria dove si terrà la Santa Messa celebrata dal parroco di Massarella don Ferdinando Santonocito. A seguire il saluto della Regione Toscana con il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.

Alle 18,30, le celebrazioni si sposteranno presso il Giardino della Memoria, realizzato nel 2015 dal comune di Fucecchio e dalla Repubblica Federale Tedesca, dove, dopo la deposizione della corona d’alloro al monumento, si terrà la lettura/spettacolo “Come uccidere un usignolo”, ideata e diretta da Firenza Guidi e dedicata al dramma delle vedove della strage. La regista originaria di Massarella da anni porta in scena il dramma dell’Eccidio del Padule di Fucecchio. Infine, alle 19, la commemorazione si concluderà con gli interventi dei ragazzi del gruppo #Fucecchioèlibera, del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli e del Console tedesco Ingrid Jung.

“L’episodio del Padule di Fucecchio – dice il sindaco Spinelli – dopo 77 anni è ancora qui a ricordarci quanto sia stato grande il tributo pagato dalla nostra gente alla libertà. Questi luoghi nel 1944 furono teatro di azioni di una ferocia inaudita. Proprio come quelle che oggi vediamo nei reportage da Kabul. In tante parti del mondo purtroppo si continua a negare la libertà con la forza e la violenza. C’è sempre più bisogno di un nuovo modo di stare insieme e di cercare la pace. Altrimenti il rischio è che vecchi e nuovi fondamentalismi facciano precipitare il mondo nel terrore“.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.