Quantcast

Ponte di Castelfranco, un progetto da 169mila euro per il consolidamento foto

Lavori da eseguire nei mesi estivi: la struttura sarà anche sollevata di qualche millimetro per poter intervenire

C’è anche il ponte di Castelfranco nel piano delle manutenzioni straordinarie varato dalla Provincia di Pisa per rinforzare i ponti delle strade provinciali. Un progetto da 169mila euro, approvato in via esecutiva con una delibera di inizio agosto, che prevede di rinforzare e mettere in sicurezza le cosiddette spalle, vale a dire le due strutture in mattini all’inizio e alla fine del ponte su cui poggia tutto l’impalcato, una sul lato di Castelfranco e l’altra su quello di San Romano.

Due strutture che da oltre 130 anni sorreggono i vari ponti che si sono avvicendati nella storia, a partire dal primissimo ponte di ferro inaugurato nel 1889, passando per quello ricostruito in tutto fretta dopo la seconda guerra mondiale e infine quello attuale datato 1995. In quell’occasione, durante i lavori per il nuovo impalcato in acciaio, furono rinforzate anche le quattro pile al centro del ponte, la cui base fu allargata in cemento armato. Le spalle costruite nell’Ottocento sui due argini, invece, sono ancora le stesse, tanto che ormai mostrano in maniera evidente tutti i segni del tempo.

Basta scendere lungo l’argine per notare le crepe che si sono aperte verticalmente lungo l’antica muratura. Lesioni larghe anche alcuni centimetri, a cui si aggiunge il deterioramento dei dispositivi di appoggio tra le spalle e la travatura in acciaio, soprattutto sul lato di Castelfranco. Da qui il progetto richiesto dalla provincia di Pisa allo studio di ingegneria Lucchesi Zambonini di Lucca, dal momento che la struttura fa parte della strada provinciale 6 “di Giuncheto” che collega Castelfranco a Ponte a Egola. Dopo una serie di sopralluoghi e carotaggi, i tecnici hanno evidenziato la necessità di intervenire per il consolidamento e la messa in sicurezza delle spalle, i cui lavori dovrebbero svolgersi quasi interamente senza bisogno di interrompere il traffico, se non per pochissimi giorni. Più precisamente, il progetto prevede di realizzare una nuova fondazione alla base delle antiche spalle, che sarà a sua volta ancorata a micropali in acciaio inseriti nel sottosuolo. Inoltre, per migliorare la resistenza delle spalle alle sollecitazioni, sarà realizzato al loro interno un sistema di tiranti, mentre sul lato di Castelfranco è prevista anche la sostituzione degli appoggi fra la spalle e le travi sovrastanti.

Per farlo bisognerà addirittura sollevare il ponte stesso di alcuni millimetri, attraverso appositi martinetti idraulici: è solo in questa fare che sarà necessario chiudere il transito, anche se solo “per un periodo di 1 o 2 giorni” si legge nella relazione. Il progetto prevede infine il restauro delle murature e la ripresa degli intonaci. Unica incognita che potrebbe prolungare e ostacolare i lavori è il possibile rinvenimento di ordigni bellici, non escluso dalla relazione allegata al progetto, dal momento che la struttura fu ricostruita all’indomani della guerra sulle stesse pile e le stesse spalle del vecchio ponte ottocentesco, forse senza una preventiva bonifica dell’area.

Il progetto, su cui ancora non ci sono date certe, è pensato ovviamente per essere eseguito nel periodo estivo, probabilmente nel 2022, quando il livello del fiume è molto al di sotto del livello delle aree di cantiere.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.