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Il palio dei barchini si svolgerà a porte chiuse

Castelfranco, gli organizzatori: "Una decisione sofferta ma necessaria". Ma il programma resta quello di sempre

Il programma sarà quello di sempre. Si potrà assistere a tutti gli eventi della settimana del palio fino alla sfilata della domenica mattina, ma il pomeriggio non sarà possibile entrare in piazza Garibaldi per vedere le corse dei barchini. È un palio a porte chiuse quello che si correrà a Castelfranco di Sotto domenica 3 ottobre. Una scelta “sofferta ma obbligata” secondo gli organizzatori, per rispettare in pieno le regole anti contagio ed evitare di perdere ancora un altro anno.

Di sicuro sarà possibile assistere alle gare in diretta streaming, probabilmente sulla pagina Facebook dell’Associazione Palio (come già si era iniziato a fare da un paio di edizioni), ma sul circuito di gara potranno entrare solo rematori, rematrici, allenatori e lo staff delle quattro contrade, per un totale di circa 40 persone a rione. “Un evento come il nostro – spiega il presidente dell’Associazione Palio Paolo Nuti – si configura a tutti gli effetti come un pubblico spettacolo. In base alle regole, ogni spettatore dovrebbe avere un posto fisso, stabile e distanziato dagli altri. Anche ipotizzando di montare la tribuna, come abbiamo fatto nelle ultime edizioni, in base alla capienza massima stabilita dalle regole anti Covid avremmo potuto metterci solo 70 spettatori. Quante tribune dovrei mettere, allora, per avere in piazza 500 o 1000 spettatori? Alla fine richiamavamo di affrontare una spesa che non era sostenibile. Il caso di Fucecchio è diverso dal nostro, perché la Buca è un anfiteatro naturale, mentre noi siamo in una piazza e il contesto è completamente diverso”. Da qui la decisione, sofferta ma obbligata, di correre senza pubblico. “Un palio senza spettatori non è un vero palio – aggiunge Nuti – ma per rispetto di chi si è allenato e per rispetto della manifestazione non potevamo saltare un altro anno”.

In compenso il programma della settimana paliesca resta confermato, seppure con tutte le accortezze legate al distanziamento: lunedì 27, martedì 28 e mercoledì 29 settembre prove libere in piazza Garibaldi, giovedì 30 presentazione dei rematori in piazza Bertoncini, venerdì 1 ottobre cerimonia religiosa e benedizione, infine sabato 2 verifiche tecniche dei barchini di fronte alle logge del municipio. La mattina del palio, invece, si snoderà per le strade di Castelfranco una sfilata in versione ridotta, anche per la difficoltà delle contrade dopo un anno e mezzo di stop. Per questo non ci saranno le rievocazioni storiche che ogni contrada tradizionalmente portava in corteo. Ogni quartiere sfilerà con musici, sbandieratori e portacolori, anche se l’Associazione Palio è al lavoro per arricchire la sfilata con una rappresentazione che sia di richiamo e di omaggio ai 35 anni di palio. Domenica pomeriggio, invece, si comincia con le qualifiche sul circuito di gara seguite da mini Palio, palio rosa e Palio, tutti trasmessi in diretta streaming.

L’albo d’oro della manifestazione, arrivata alla 35esima edizione, riparte dalla vittoria della contrada San Bartolomeo nell’edizione 2019. In palio ci sarà ancora il cencio dell’artista Samanta Casagli messo in gioco dal 2018: da allora San Martino e San Bartolomeo sono riuscite a mettere a segno una vittoria a testa. Ad appenderlo in sede per sempre sarà la contrada che riuscirà a vincerlo per tre volte.

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