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Fucecchio partecipa alla commemorazione della strage di Tenerano foto

Delegazione a Fivizzano per tenere viva la memoria

Preservare la memoria storica e dare impulso alla creazione di un network di enti locali, istituzioni e associazioni per diffondere nelle giovani generazioni la conoscenza delle stragi nazifasciste che insanguinarono la Toscana alla fine della seconda guerra mondiale. È con questi obiettivi che il Comune di Fucecchio questa mattina ha partecipato alla commemorazione della strage di Tenerano, nel Comune di Fivizzano.

Tra le valli del piccolo comune apuano, proprio come accadde nel Padule di Fucecchio nell’estate del 1944, le SS tedesche, supportate dai fascisti italiani, compirono violenze inaudite, anche nei confronti di donne e bambini, distruggendo case e uccidendo oltre 400 persone. Ultima tra le località colpite fu la piccola frazione di Tenerano dove il 13 settembre 1944 vennero barbaramente uccisi due interi nuclei familiari più altre persone per un totale di 16 vittime.

Per ricordare quei terribili giorni e la lunga scia di sangue lasciata dall’esercito tedesco, oggi alla cerimonia di Tenerano il Comune di Fucecchio è intervenuto con il proprio gonfalone, con il consigliere comunale Francesco Bonfantoni e con il delegato alla sicurezza urbana Prof. Renzo Ciofi.

“Siamo presenti – ha spiegato il consigliere Bonfantoni – per rinsaldare il legame con il Comune di Fivizzano che anche recentemente ha partecipato alla commemorazione dell’Eccidio del Padule. Siamo tra le amministrazioni comunali più attive nel lavorare alla creazione di una rete di comuni e associazioni con l’intento di coinvolgere sempre più ampi strati della popolazione nell’opera di conservazione e diffusione della memoria storica, soprattutto tra le giovani generazioni. Fucecchio ha molto da offrire in questo senso, a partire dall’esempio virtuoso che viene dai giovani del gruppo #Fucecchioèlibera che portano sempre più spesso il proprio contributo alle commemorazioni. Le persone ancora in vita che hanno vissuto quei tragici fatti sono sempre di meno ormai ed è quindi necessario tramandare la conoscenza di quelle storie che rappresentano il sacrificio dal quale sono nate la democrazia e la libertà di cui tutti noi beneficiamo”.

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