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Riaperta la piscina intercomunale di Fucecchio e Santa Croce sull’Arno

Gli assessori allo sport: "Abbiamo concesso gli spazi a tutte le società sportive e ai cittadini che necessitano del nostro impianto, senza fare alcuna distinzione"

Dopo un lungo stop imposto dalla pandemia, lunedì scorso (13 settembre) è tornata ad aprire i battenti la piscina intercomunale di Fucecchio e Santa Croce sull’Arno. Già numerosi gli accessi da parte di cittadini e atleti delle associazioni sportive nei primi giorni di apertura per la quale entrambe le amministrazioni hanno fatto un investimento notevole.

“Con la riapertura della piscina – commentano gli assessori allo sport di Fucecchio e Santa Croce sull’Arno, Fabio Gargani e Simone Coltelli – abbiamo concesso gli spazi a tutte le società sportive e ai cittadini che necessitano del nostro impianto, senza fare alcuna distinzione. Le limitazioni imposte dalle normative anti-Covid hanno ridotto gli spazi per tutti ma le amministrazioni comunali hanno dato la possibilità di svolgere le attività a tutte le associazioni allo stesso modo. Semmai quello che ci dispiace è stato leggere da parte di qualche società delle affermazioni che sembrano non tenere conto del particolare periodo che stiamo vivendo e delle limitazioni che anche nelle attività sportive sono in vigore. Soprattutto perché si tratta di affermazioni ingenerose nei confronti delle nostre amministrazioni che si sono sempre spese in favore dei diritti dei disabili, sia nello sport che nella scuola e nel sociale”.

Siamo pienamente convinti che tutte le società sportive, le associazioni e i cittadini abbiano il diritto di utilizzare la piscina intercomunale. Ci sono gli atleti disabili, che meritano tutta l’attenzione del caso, ci sono anche le persone che fanno riabilitazione a seguito di gravi malattie, le gestanti dei corsi preparto, i bambini dei corsi di avvicinamento al nuoto e tanti altri – proseguono -. Tutti hanno diritto a utilizzare le vasche e noi nell’assegnazione degli spazi abbiamo chiesto ad Aquatempra (la società che gestisce l’impianto) che tenesse conto di tutte queste esigenze allo stesso modo, senza distinzioni; nessuna distinzione neppure dal punto di vista territoriale visto anche società che provengono da altri comuni vengono accolte allo stesso modo delle associazioni di Fucecchio e Santa Croce. Il Covid ha imposto delle riduzioni sul numero di persone che possono stare all’interno dell’impianto contemporaneamente e questo ovviamente ha reso la distribuzione degli spazi più difficoltosa ma noi non abbiamo mai negato a nessuno la possibilità di svolgere la propria attività”.

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