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Vicenda Keu, per l’Unione Inquilini: “Silenzio fuori luogo”

"Avevamo chiesto al Comune di rendere pubblici i verbali della Commissione per rendere edotti i cittadini di ciò che era successo"

“Ci sembra che il silenzio riservato da alcune istituzioni sia quanto meno fuori luogo”. Parlando della vicenda Keu, lo dice Luca Scarselli per l’Unione Inquilini del Valdarno Inferiore.

“Nei mesi scorsi – ricorda – avevamo avanzato una istanza al Comune di Santa Croce sull’Arno nella quale chiedevamo la pubblicazione dei verbali della commissione Controllo e garanzia del Comune che, ad oggi, starebbe trattando il cosiddetto scandalo Keu. Infatti, la trattazione del suddetto scandalo era stata portata in consiglio comunale, in una adunanza pubblica, ma era stato deciso dallo stesso consiglio di trattare la questione innanzi alla commissione Controllo e Garanzia. A causa di questo, avevamo chiesto al Comune di rendere pubblici i verbali della Commissione per rendere edotti i cittadini di ciò che era successo.

Invece, ci è stato mandato, come risposta, un comunicato stampa a firma di tutti i membri della commissione nel quale si affermava che sarebbe stato resa solo pubblica una ‘sintesi’ … ‘nella relazione finale annuale’. Sinceramente rimaniamo interdetti dalla risposta anche perché il suddetto scandalo avrebbe bisogno, a nostro avviso, di maggiore pubblicità e soprattutto chiarimenti da parte delle istituzioni.

Invece, è stata certamente più ‘loquace’ Arpat che a una risposta di una semplice istanza ambientale ha chiarito che sono stati svolti controlli nel 2018, 2019 e 2020 ed è emerso che: ‘il rifiuto Cer 190112 (Keu) è stato sottoposto a testo di cessione, i risultati hanno evidenziato la non conformità dello stesso al recupero diretto nell’ambiente ai sensi del DM 05/02/98. È stato riscontrato che il Keu in uscita dall’impianto è stato conferito in altro impianto e miscelato con rifiuti da costruzione e demolizione per la produzione di agglomerati riciclati destinati per lo più all’utilizzo come materiali di riempimento, recupero ambientale, sottofondi stradali, etc..

Questa situazione ha determinato l’inosservanza del provvedimento autorizzativo e la successiva comunicazione all’autorità competente. Alla ditta sono state inoltre indicate alcune azioni di miglioramento per le quali non è prevista l’elevazione di provvedimenti amministrativi o penali. La ditta è stata anche sanzionata per l’incompleta tenuta dei registri di carico e scarico e per la compilazione non conforme dei formulari identificativi del rifiuto. Per quanto concerne ancora la gestione dei rifiuti (non pericolosi, Cer 190112) la ditta, nello stesso periodo, non ha ottemperato alla prescrizione di un atto di diffida della Regione Toscana, e nello specifico non ha effettuato le analisi di caratterizzazione e di conformità del Keu in base alla sua destinazione. Questa situazione si è configurata come reiterazione delle problematiche già rilevate.

Alla ditta sono state inoltre indicate alcune azioni di miglioramento per le quali non è prevista l’elevazione di provvedimenti amministrativi o penali. Nel 2020 sono state individuate non conformità relative all’indicazione dello stato fisico del Keu (che deve essere solido non pulverulento) e non conformità del test di cessione dello stesso. Per questa ultima non conformità si è proceduto alla comunicazione all’autorità giudiziaria.

Da quanto sostenuto da Arpat, emerge un quadro inquietante conosciuto certamente dal 2018. Infatti, Arpat sostiene che già nel 2018 il Keu non era conforme ai parametri di legge, oltretutto, sarebbe stata fatta una violazione delle autorizzazioni con la miscelazione del suddetto materiale con altri. Non solo: sembra che sia stata riscontrata un incompleta tenuta dei registri di carico e scarico (!!) e visto i fatti che sono emersi successivamente ci sembra gravissimo. E le contestazioni di Arpat sono continuate nel 2020.

Infine, è difficile pensare che il Comune di Santa Croce sull’Arno non sapesse o quanto meno avrebbe dovuto sapere della situazione che si protraeva dal 2018″.

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