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Quattro colpi in meno di un mese, “Come mai non si riesce a fermarlo?”

Al senso di insicurezza si sta accompagnando la sfiducia nell'azione penale

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Sale la rabbia sui social a Fucecchio per le “imprese” seriali di un 25enne già noto alle forze dell’ordine e resosi autore in meno di un mese di una rapina impropria con lesioni a terzi, un tentativo di furto con effrazione e due furti con spaccata, al quale le sanzioni previste dalla legge non sembrano preoccupare più di tanto.

Il primo episodio risale al 13 settembre a Cerreto Guidi. Un salone di parrucchieri è stato oggetto di un tentativo di furto con effrazione non portato a termine da un malvivente che era entrato all’interno da una finestra sul retro. I carabinieri subito intervenuti, risalirono quale autore dell’effrazione ad un 25enne denunciato poi all’autorità giudiziaria.

Il secondo episodio risale allo scorso 27 settembre ai danni di un salone di parrucchieri stavolta a Fucecchio. I carabinieri di Empoli, anche stavolta tramite l’esame delle telecamere della video sorveglianza risalirono ad 25enne denunciandolo. Il terzo episodio dopo alcuni giorni: il 2 ottobre, sempre a Fucecchio, il 25enne si rende autore di una rapina impropria in un negozio del centro di Fucecchio dove colpì anche la commessa che lo aveva richiamato con un colpo in faccia per una prognosi di giorni 7.

Scattato l’allarme i carabinieri della locale stazione insieme a una pattuglia del Norm di Empoli lo rintracciano a poche centinaia di metri dal luogo del fatto presso una casa abbandonata da tempo, che, a detta di alcuni abitanti del posto, pare abbia abusivamente occupato facendovi ritorno in orari inconsueti. Nella circostanza, considerata la fragranza dei reati, il 25enne già noto alle forze dell’ordine venne arrestato e giudicato per direttissima nei giorni successivi.

Il quarto episodio risale a lunedì 11 ottobre di nuovo a Fucecchio. Trascorso il breve periodi di detenzione, il 25enne si è rimesso in azione centrando il poker, ossia sfondando con un tombino, come aveva già fatto lo scorso 27 settembre, la vetrina di un negozio di abbigliamento sottraendo alcune monete dalla cassa. Anche in questo caso, dalle immagini delle telecamere della video sorveglianza i carabinieri sono risaliti all’autore del gesto, il 25enne denunciandolo ancora una volta all’autorità giudiziaria. Sempre nella stessa mattina, si apprende dai social che con un tombino stradale è stata sfondata la vetrina di un salone di parrucchieri a Fucecchio anche se al riguardo non ci sono indicazioni più precise al momento.

Tutti questi episodi, e in particolare il reiterarsi della stessa tipologia di reati commessi sempre dalla stessa persona residente a Fucecchio senza fissa dimora, continua ad alimentare nei cittadini oltre che un senso di insicurezza ormai divenuto cronico, la sfiducia nei confronti dell’efficacia dell’azione penale e degli interventi delle forze dell’ordine che se, in alcuni casi, coercitivi della libertà personale quando accertati in fragranza, non riescono a fungere da deterrente nei confronti di questo malvivente.

E tutto ciò ha fatto scattare la rabbia dei fucecchiesi sui social: “Come è possibile – scrivono in tanti – che non si riesca a fermare questo individuo dopo un escalation di reati del genere e nello spazio di cosi poco tempo?”, “Non è possibile che non possano essere applicate misure restrittive o coercitive più efficaci al fine di impedirgli di trasformare il centro di Fucecchio in un bronx o nel far west?”, “E’ possibile l’espulsione per tutti questi gravi reati?” e, poi, “L’amministrazione comunale può ricorrere al Daspo Urbano?”. Questo il senso delle domande che un po’ tutti si pongono. 

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