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San Miniato, il centro internazionale Gloria Tognetti riapre agli scambi foto

La delegazione in visita era formata da ricercatori, formatori e coordinatori provenienti da Belgio, Svizzera e Francia

Dopo aver riaperto i servizi educativi e le scuole alla frequenza di bambini e famiglie a seguito dei diversi lockdown, finalmente il centro internazionale Gloria Tognetti e i nidi d’infanzia tornano a riaprire le porte ai visitatori interessati all’esperienza educativa del Comune di San Miniato.

“Nei mesi passati – ricorda la coordinatrice scientifica del Centro Internazionale Barbara Pagni -, la rete delle relazioni nazionali e internazionali del Centro è stata mantenuta viva attraverso incontri online, occasioni partecipate ma che non davano la possibilità di tenere i nostri servizi in relazione, attraverso un vero e proprio turismo pedagogico sul campo, un’esperienza capace di alimentare in maniera più diretta la vitalità del nostro network”.

La delegazione in visita, formata da ricercatori, formatori e coordinatori provenienti da Belgio, Svizzera e Francia, ha raggiunto San Miniato portando avanti l’intento del progetto Triangle sulla realizzazione di viaggi di formazione nei vari Paesi coinvolti, per consentire lo scambio di buone pratiche e migliorare le esperienze educative con i bambini e le famiglie, all’interno del quale l’Università di Firenze rappresenta l’Italia in qualità di paese partner.

“L’approccio di San Miniato all’educazione dei bambini – per l’assessore alla scuola Giulia Profeti -, ancora una volta, è stato oggetto di interesse da parte dei visitatori internazionali che hanno avuto l’occasione di visitare, in completa sicurezza, la Bottega di Geppetto e il nido La Chiocciola e di conversare con Barbara Pagni, coordinatrice scientifica del Centro Internazionale ed Erica Bagni, psico pedagogista del Centro.

La nostra è un’esperienza che da tempo ha varcato i confini locali e nazionali e che da sempre considera le occasioni di scambio e confronto con altre realtà un elemento di vitalità e qualificazione dei servizi rivolti ad i bambini ed alle famiglie e delle politiche rivolte all’infanzia, ambiti sui quali la nostra amministrazione sta ponendo una estrema attenzione. Dopo questi ultimi due anni in cui non è stato possibile attivare scambi, tornare ad accogliere questa delegazioni significa poter finalmente riattivare questi percorsi, fondamentali per la crescita e lo sviluppo del nostro modello educativo”.

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