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Fucecchio, Spinelli “invita” Richard Gere alla fiera. Fi: “Non gli faccia visitare quello che è diventato il parcheggio in piazza Pertini” foto

Un video ironico del primo cittadino scatena l'opposizione

Un video tra il goliardico e il faceto, pubblicato dal sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, scatena la polemica. L’intento era quello di promuovere la fiera del paese chiamando in causa il famoso attore Richard Gere: il primo cittadino ci arriva però parlando del processo Open Arms, che vede coinvolto il leader della Lega Matteo Salvini. Processo in cui sarà chiamato a testimoniare anche l’attore americano. E’ su questo punto che Spinelli insiste e invita Gere a venire a visitare la fiera di Fucecchio. Il video ha subito suscitato la reazione di Simone Testai, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.

“Abbiamo appreso dai social dell’invito che il nostro primo cittadino ha rivolto al grande attore americano Richard Gere di visitare la fiera di Fucecchio. Sarebbe una bella promozione per la nostra città vederlo sull’autoscontro al banco dei torroni e dei brigidini magari in compagnia del nostro primo cittadino ed intrattenersi anche lui al luna park come qualsiasi altro comune cittadino. Ci chiediamo se oltre a far visitare il luna park ritenga anche opportuno visitare, o far controllare, il parcheggio in piazza Pertini per verificare se le disposizioni da lui impartite con l’ordinanza numero 144 siano state recepite dagli esercenti e titolari delle attrazioni che ha autorizzato a trattenersi in loco per il periodo della fiera, se le precauzioni e le cautele necessarie per la sicurezza delle persone siano state adottate, e se è stata creata una viabilità alternativa per chi deve recarsi in auto al palazzetto dello sport. Sollecitati da alcuni abitanti del posto siamo rimasti basiti nel vedere come il parcheggio del palasport che doveva contenere solo i caravan degli esercenti delle attrazioni del luna park sia invece stato trasformato anche a parcheggio dei veicoli, di parti di essi, e dei carriaggi che invece dovevano essere spostati in altro luogo.  La citata ordinanza prevede infatti che il periodo di occupazione concesso ai caravan degli esercenti in Piazza Pertini è compreso fra il 20 ottobre e il 26 novembre prossimo esclusivamente agli esercenti, ai loro coniugi o conviventi, ai loro parenti ed affini entro il 2° grado ed ai loro dipendenti. La suddetta ordinanza prevede anche il divieto di tenere carriaggi o parti di carriaggi nell’area Piazza Pertini mentre sulle caravan in piazza Pertini dovrebbe essere esposto un contrassegno quale autorizzazione che invece non vediamo.  A giudicare da quel che si vede dalla strada appare evidente che questa disposizione sia stata completamente disattesa, si vedono motrici ed autocarri parcheggiati ovunque a cerniera dell’area dove si trovano i motorhome”.

“Per questo motivi – prosegue Testai – ci chiediamo anche se le elementari precauzioni di sicurezza siano state adottate, in quanto in questo disordine ci sembra difficoltoso l’eventuale intervento all’interno in caso di necessità ed urgenza da parte da parte dei mezzi di soccorso. Inoltre ci chiediamo se sempre in questo disordine siano state individuate delle vie di fuga in caso di incendio.  Per ultimo, in ordine cronologico, ma non di importanza, ci chiediamo dove deve passare chi in auto deve recarsi al palazzetto. L’ingresso da via Fucecchiello è inibito alla circolazione da una transenna, molti utilizzano quello in uscita dove si trova il fontanello che però è rimasto a senso unico con divieto di accesso in entrata; per noi era fondamentale fin dall’inizio che si pensasse ad una viabilità alternativa per raggiungere il palazzetto, non ci sembra il caso di far passare le auto in un percorso ad ostacoli tra condutture idriche temporanee, motrici e stendini per la biancheria. La nostra non vuole essere una polemica spicciola come il nostro primo cittadino cercherà di liquidare, ma un invito al rispetto delle leggi e delle ordinanze che lo stesso ha emanato che restano solo carta per coriandoli se i destinatari le ignorano ed i preposti non le verificano”.

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