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All’ospedale di Empoli un nuovo ambulatorio di epatologia

Un servizio multidisciplinare per lo studio e la cura delle malattie del fegato

E’ attivo il nuovo servizio ambulatoriale di epatologia presso il reparto di Medicina Interna 1 dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli, diretta dal dottor Roberto Tarquini per offrire una risposta in termini di prevenzione, diagnosi e follow up delle patologie epatiche acute e croniche.

Il servizio è gestito in stretta collaborazione con la gastroenterologia del San Giuseppe, diretta dal dottor Ottaviano Tarantino con l’obiettivo di una presa in carico multidisciplinare del paziente, sia da un punto di vista eziologico (patologie metaboliche, infettive, autoimmuni, colestatiche e patologie rare) che di stadiazione corretta della malattia mediante tecniche diagnostiche non invasive e, dove necessario mediante biopsia epatica. Ciò è possibile anche grazie all’utilizzo di strumentazione ecografica di ultimissima generazione.

L’ambulatorio di epatologia  si avvale di un team di professionisti che afferiscono sial al reparto di Medicina Interna 1 che  di Gastroenterologia di Empoli: il dottor Matteo Rosselli, il dottor David Coletta, la dottoressa Alice Valoriani, la dottoressa Maria Silvia Montini,  la dottoressa Elisabetta Lorefice.

I pazienti possono accedere al servizio tramite prescrizione medica da parte del proprio medico di famiglia o lo specialista di riferimento.

L’ambulatorio di epatologia si configura come  il punto di riferimento verso il quale indirizzare pazienti con sospette epatopatie, epatopatie di nuova diagnosi ed epatopatie croniche note con l’obiettivo di gestire il paziente dal sospetto di epatopatia fino al momento estremo del trapianto nei casi di malattia avanzata.

Particolare attenzione è rivolta anche ai pazienti affetti da sindrome metabolica con un quadro ad elevato rischio cardiovascolare, nel quale l’espressione epatica della malattia, cioè la steatosi, con presenza o meno di infiammazione (NAFLD/NASH) spesso è misconosciuta fino a quando non è clinicamente manifesta e pertanto in stadio avanzato.

“Il nuovo ambulatorio avrà un ruolo importante nella diagnosi precoce di epatopatie potenzialmente evolutive indirizzando il paziente verso un percorso di gestione clinica appropriata, identificando i pazienti già in fase cronica di malattia, quelli ad elevato rischio di scompenso clinico e coloro che possono essere avviati verso un work up trapiantologico – afferma il dottor Tarquini -. Il servizio si prefigge anche l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per lo screening ecografico di pazienti con cirrosi a rischio di sviluppare epatocarcinoma nonché di  caratterizzare per quanto possibile con la metodica ecografica, le lesioni focali epatiche di varia natura, indicando eventualmente approfondimento diagnostico con altre tecniche (Tc, Rm) di pertinenza radiologica.

“Grazie alle tecniche a disposizione ed all’esperienza degli operatori questo servizio avrà lo scopo di identificare la presenza e la gravità di ipertensione portale cosi da razionalizzare l’uso dello screening endoscopico in pazienti affetti da cirrosi – aggiunge il dottor Tarantino -, predicendo il rischio emorragico e mettendo in atto le misure di prevenzione farmacologica e il trattamento endoscopico delle varici esofagee, una delle complicanze pìù temibili della malattia”

Il nuovo ambulatorio opera in una rete multidisciplinare per lo studio e la cura delle malattie del fegato, di cui fa parte la radiologia interventistica dell’ospedale San Giovanni di Dio, la radiologia interventistica dell’Aou Careggi e quella dell’Aou Pisana. E’ prevista anche una collaborazione clinica e scientifica con l’Università di Firenze, mediante il reparto di medicina interna ed epatologia diretto dal professor Fabio Marra e con il centro trapiantologico di Pisa creando un network di professionisti in grado di seguire tutte le fasi di malattia del paziente epatopatico.

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