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Piccole città d’arte, più iniziative per valorizzarle: il ministro Franceschini a Voltera e Vicopisano

Prima tappa a Montelupo accompagnato dal presidente Giani

Visita in Toscana oggi per il ministro Franceschini, accompagnato dal presidente della Regione Giani. Un viaggio nel segno della riscoperta della città d’arte più piccole e di luoghi paesaggistici a unici ma poco conosciuti, considerati solo a torto Toscana (ed Italia) minoree che invece potrebbero attrarre turisti da tutto il mondo. Prima tappa a Montelupo Fiorentino, tra le sedi con la villla medicea dell’Ambrogiana del progetto che vorrebbe vedere gli Uffizi allargarsi all’intero territorio regionale, quindi Vicopisano, con le sue mure uniche ‘da camminare’, e da ultimo Volterra, dove sta tornando alla luce una gigantesco anfiteatro romano.

“Qui a Montelupo ci troviamo nel vero baricentro della regione – spiega il presidente Giani – e quello che a me piace chiamare Uffizi Toscana di fatto ci permette di pensare ad una diffusione capillare del turismo in tutta la Toscana. Intorno a questo luogo, all’Ambrogiana, la villa preferita da Ferdinando dei Medici, può nascere un progetto di grande valore culturale, La villa cinquecentesca affacciata sull’Arno è stata di recente, fino al 2017, sede di un ospedale psichiatrico giudiziario. Dismessi questi presidi, la Regione assieme al Comune e al Demanio, che ne è il proprietario, ha firmato quello stesso anno un intesa per la valorizzazione del complesso, che con il progetto di Uffizi diffusi è pronto ad ospitare parte dei tesori che oggi non trovano spazio nella galleria fiorentina. “Ma anche Vicopisano – prosegue ancora Giani – rientra a pieno diritto in questo disegno: uno dei tanti scrigni di cultura da scoprire che ci possono permettere di generare attrazione non solo sulle grandi città ma anche in questi piccoli centri. Vicopisano, con le sue mura uniche, ci parla in fondo di Leonardo da Vinci e di Brunelleschi”. Il ministro plaude al modello e ricorda il miliardo di euro stanziato per i borghi e i 600 milioni per l’architettura rurale, risorse con cui attrezzarsi per la sfida”.

E poi c’è Volterra, la Pompei della Toscana come la definisce Giani per le meraviglie inaspettate che sta restituendo,mancata capitale italiana della cultura 2022 ma prima città toscana della cultura.

“Volterra – dice– è la Pompei della Toscana. Con la civiltà etrusca è stata il cordone ombelicale di tutta la regione e poi, in epoca romana, ha continuato ad esercitare la sua funzione dal centro della Toscana, come dimostra questo anfiteatro che era in grado di ospitare circa 6mila persone in una città di 50mila abitanti, che oggi ne conta 10mila”.

L’anfiteatro è infatti l’ultima scoperta, che sta pian piano riemergendo alla vista: il Colosseo di Volterra, come è stato ribattezzato, per la grandezza. Fu scoperto per caso nel 2015 e il ministro Franceschini oggi si è impegnato a trovare le risorse per completare lo scavo: quattro anni ancora di lavori e cinque milioni necessari.

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