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Balconevisi, alberi e un cippo per ricordare i caduti della prima grande guerra foto

Cerimonia partecipata in via Castello

Su ognuno dei venti lecci che fiancheggiano l’ingresso al paese era stata montata una bandiera e un nome. Quello dei venti ragazzi di Balconevisi che non fecero più ritorno dalle trincee della Grande Guerra. Proprio per omaggiare il loro ricordo, nel 1924, gli abitanti della frazione sanminiatese avevano deciso di piantare quegli alberi lungo l’attuale via Castello, creando anche un piccolo cippo commemorativo che fu tra i primi realizzati in Italia al termine della Prima guerra mondiale. Dopo tanti anni di abbandono e di incuria, con i lecci ormai confusi alla vegetazione cresciuta tutt’attorno, l’area ha recuperato finalmente la sua valenza storica ma anche la sua bellezza paesaggistica, grazie ai lavori di recupero promossi dall’Unione sportiva Balconevisi con il sostegno economico e l’aiuto del Comune di San Miniato.

Un intervento condotto già dal 2019 ma rimasto in sordina per colpa della pandemia che fino ad oggi ne aveva impedito l’inaugurazione, celebrata finalmente questa mattina, domenica 7 novembre, a pochi giorni dalla ricorrenza di Vittorio Veneto. “Ormai l’area era diventata quasi un bosco, per via della vegetazione che dal pendio era crescita intorno ai lecci” spiega Paolo Nacci, presidente dell’Unione sportiva Balconevisi, che in occasione dei 100 anni dalla vittoria della Grande Guerra aveva promosso il recupero dell’area, facendosi promotore di un intervento di sistemazione che punta a valorizzare non solo il ruolo storico e identitario del luogo, ma anche il suo valore paesaggistico, con l’obiettivo di farne un vero e proprio balcone naturale affacciato sulla Valdegola. I lavori, condotti dall’amministrazione comunale, hanno permesso il taglio della vegetazione, l’illuminazione dell’area e il restauro del cippo, sopra il quale è stato montato un elmetto realizzato da Luca Ghiribelli e Massimiliano Benvenuti, quest’ultimo campione del mondo di forgiatura nel 2011. Ad inaugurare ufficialmente il ritrovato Viale della Rimembranza è stato il sindaco Simone Giglioli, presente alla cerimonia di stamani insieme agli assessori Marzia Fattori e Loredano Arzilli, ai carabinieri della compagnia di San Miniato e alla Guardia di Finanza, con la partecipazione dell’Associazione nazionale carabinieri, della Vab, della Croce Rossa di Ponte a Egola e delle Misericordie di San Miniato Basso e La Serra. Immancabile la partecipazione della Fanfara dell’Associazione bersaglieri di Montopoli e San Miniato, guidata dal comandante Sergio Pasqualetti, con il trombettista Andrea Carucci che ha intonato Il Silenzio in ricordo dei Caduti.

“Il nostro obiettivo era anche quello di recuperare la valenza paesaggistica dell’area – riprende Nacci -. I lavori condotti fino ad oggi, infatti, sono solo un primo lotto: nei prossimi mesi è previsto un secondo intervento che prevede la realizzazione di un muro a retta dietro i lecci, sopra il quale sarà montata una balaustra. In questo modo andremo a creare un balcone panoramico affacciato sulla Valdegola proprio all’ingresso del paese”.

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