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“I diritti non si fermano”, lo striscione a sostegno del Ddl Zan

Il gruppo Pomo di Venerə di Montopoli ha partecipato alla manifestazione di Firenze

“I diritti non si fermano”. Recita così il testo dello striscione realizzato sabato 30 ottobre dal gruppo informale Pomo di Venere, esibito poi in piazza della Repubblica a Firenze, quando ben oltre 5mila persone hanno manifestato contro la mancata approvazione del Ddl Zan in Senato e che si trova adesso nei locali dell’associazione La Ruzzola (nel centro Informa giovani). Il gruppo è sostenuto da La Ruzzola e Arci Valdarno inferiore insieme al comune di Montopoli e ad altri cittadini che avevano precedentemente raccolto il loro appello, nel giardino del circolo Arci Torre Giulia.

“Qualsiasi cosa – spiega il presidente dell’associazione La Ruzzola Enrico Savini – riguardi la trasversalità dei diritti noi siamo presenti. Ci sembra naturale e ovvio far parte di un movimento che cerca di far emergere una equità che riteniamo scontata”. Non tutti la pensa o così però: “È stata veramente amara la notizia di questa decisione e ancor più deludenti sono state le reazioni, le risate e gli applausi dei senatori e delle senatrici sfavorevoli alla legge ed è per questo che non siamo potuti rimanere immobili. Siamo un piccolo gruppo, ma vogliamo dare un messaggio di sostegno e unione: noi ci siamo, Montopoli c’è. I diritti non si fermano”.

E non sono i soli, secondo la vicesindaco Linda Vanni e il consigliere comunale Andrea Marino. “I cittadini – dicono – che sono scesi in piazza negli scorsi giorni ci hanno lanciato un messaggio forte e chiaro: si può essere fermato il Ddl Zan, ma non la battaglia per i diritti. Le discriminazioni sono all’ordine del giorno e noi, come amministrazione comunale, vogliamo essere presenti. Ringraziamo La Ruzzola e il Pomo di Venere per la loro determinazione”.

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