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Saldi, data unica al 5 gennaio. “Sarebbe meglio posticiparli ma c’è entusiasmo”

"Per favorire la circolazione è necessario che sempre più persone siano vaccinate"

“Il bilancio di fine anno sarà sicuramente più positivo”. Ne è certo Giovanni Mori, titolare di un negozio di abbigliamento a San Miniato, che commenta la decisione di dare una data unica per l’inizio dei saldi in tutta Italia. Le Regioni italiane hanno infatti stabilito come data unica il 5 gennaio 2022 per l’inizio dei saldi senza deroghe o vendite promozionali nel mese che li precede (qui).

“Ormai – precisa Mori – il discorso saldi è una data acquisita da anni. I negozianti sanno che devono adeguarsi, è un’abitudine ormai sia per il commerciate e venditore che per il consumatore. Sicuramente sarebbe meglio posticiparli per un guadagno maggiore. Quest’anno però c’è molto più entusiasmo rispetto allo scorso anno perché le persone possono muoversi di più, c’è ripresa”.

Anche Fausto Vanni, commerciante di Santa Maria a Monte afferma: “Siamo favorevoli alla data di inizio del 5 gennaio perché non ci porterà grandi differenze nel bilancio. Voglio sottolineare però che proprio per favorire la circolazione di più persone e quindi per attivare l’economia è necessario che sempre più persone siano vaccinate, poiché solo grazie al vaccino è possibile ripartire in modo migliore e in sicurezza. Siamo favorevoli alla data decisa anche perché la prossima settimana inizierà il Black Friday, con cui speriamo di aumentare molto le vendite dei nostri prodotti con sconti reali”.

I venditori affrontano quindi con ottimismo l’inizio dei saldi in questa data, anche se si dovranno aspettare i bilanci finali del 2022 per comprendere quale sarà l’impatto effettivo di questa decisione sulla attività commerciali d’Italia. Certo è che va a risolvere un annoso problema delle zone di confine, con negozi che avviano i saldi prima o dopo a seconda della regione.

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