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Toscana, verso la mappatura delle zone non coperte dal segnale tefonico

Transizione digitale, il punto al seminario con gli amministratori locali

In Toscana si va verso una mappatura puntuale delle zone non coperte dal segnale telefonico, così da facilitare gli interventi di infrastrutturazione e garantire la connessione su tutto il territorio.

“L’evento online di questa mattina, organizzato con il supporto di Anci e Upi Toscana, è stato fondamentale – afferma l’assessore regionale Stefano Ciuoffo – per condividere con i Comuni lo stato di avanzamento delle principali attività in corso in materia di transizione digitale. Su questi ambiti prevale, da parte del Governo, un approccio fortemente centralista, che rischia di lasciare soli a se stessi i Comuni, in particolare gli enti di medie e piccole dimensioni. Per tali ragioni nel corso di queste settimane abbiamo messo in campo una serie di iniziative collaterali al piano di ripresa e resilienza nazionale affinché si possa mantenere una regia comune nell’azione di governo locale. L’esperienza del precedente bando del Mise e di Infratel sulla banda ultra larga nelle aree bianche ha mostrato con chiarezza i limiti della consultazione pubblica degli operatori di telecomunicazioni. Consapevoli dei vincoli comunitari abbiamo chiesto ai Comuni inserire le aree dei loro territori in cui non vi è alcuna copertura di segnale mobile e di rete fissa, affinché si possa inviare l’intera mappatura delle criticità toscane direttamente al ministero dello sviluppo economico. I prossimi bandi nazionali ci auguriamo che possano tenere di conto di quanto rilevato dalle istituzioni pubbliche locali, altrimenti ripeteremo i soliti errori”.

Al seminario online hanno partecipato decine di amministrazioni locali e ci sono stati stati gli interventi dei presidenti di Anci e Upi, Matteo Biffoni e Luca Menesini.

“L’indice Desi (dell’economia e della società digitali) – aggiunge Stefano Ciuoffo – mostra come le capacità digitali dei cittadini toscani sono ben superiori rispetto alla media nazionale. Questo dato non deve farci gioire tenuto conto della debolezza nelle competenze digitali che l’Italia dimostra di avere in ambito europeo. La Regione Toscana ha lanciato un progetto pilota rivolto ai cittadini con più di 65 anni assieme ai sindacati e ad Anci. Faremo quindi altre iniziative, tra cui corsi di formazione rivolti ai dipendenti della pubblica amministrazione sui temi della cybersecurity attraverso il nostro centro di competenza C3T. La migrazione sul Cloud toscano e il supporto ai processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione sono ambiti dove Regione e Comuni dovranno muoversi in maniera coordinata nell’interesse della collettività”.

Insomma il percorso verso la transizione digitale in Toscana è ormai avviato.

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