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Il legno delle Cerbaie per scaldare i bimbi di Querce e Pinete, inaugurate le centrali a biomasse fotogallery

"La transizione ecologica per noi è già realtà grazie al lavoro svolto negli scorsi anni" per ridurre l'inquinamento e creare una filiera

Il sogno è da oggi realtà. Nella mattina di oggi 3 dicembre, sono state inaugurate le due centrali a biomasse che, grazie al cippato ricavato dal legname dei boschi delle Cerbaie, che si trovano a poche centinaia di metri dalle due scuole, alimenteranno la produzione di acqua calda e gli impianti di riscaldamento dei plessi scolastici di Querce e Pinete, nel comune di Fucecchio.

centrale biomasse scuola querce e pinete fucecchio

Una tecnologia green che unisce il risparmio energetico all’utilizzo di prodotti che si trovano sul territorio e che quindi abbatte costi e inquinamento; una sorta di filiera corta dell’energia che il Comune di Fucecchio ha portato a termine con una spesa di poco superiore ai 300mila euro ma beneficiando di un finanziamento di 193 mila euro della Regione Toscana legato all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. La realizzazione delle centrali per le due scuole è stato sostenuta anche da Anci Toscana che attraverso il Tavolo Agricoltura è impegnata in una campagna di valorizzazione delle biomasse agro forestali ad uso energetico.

Questa mattina i due impianti sono stati inaugurati alla presenza del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, dell’assessore all’ambiente Valentina Russoniello, del delegato Anci Alessandro Tirinnanzi (Erre Energie), della dirigente scolastica Paola Cinquerrui, del direttore del Consorzio Forestale delle Cerbaie Andrea Bernardini, della progettista Rossella Campigli e dei tecnici del Comune di Fucecchio con la dirigente del settore lavori pubblici Paola Pollina.

“La transizione ecologica di cui tanto si parla in questi mesi – ha detto il sindaco Alessio Spinelli – per noi è già realtà grazie al lavoro svolto negli scorsi anni. Abbiamo portato a conclusione questo progetto senza dover aspettare i fondi europei per il recovery plan perché abbiamo avuto la lungimiranza di sfruttare le risorse che già erano disponibili e che ci permettono di guardare contemporaneamente all’ecologia e all’economia. Il nostro obiettivo infatti è duplice: da un lato ridurre costi e inquinamento e dall’altro attivare una filiera bosco-legna-energia che vada a vantaggio delle aziende locali del legno”.

“Le fonti rinnovabili – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Valentina Russoniello – sono destinate a ricoprire un ruolo fondamentale nel prossimo futuro: riducendo la dipendenza dai fossili e le emissioni di gas serra. Puntare sulla green economy a nostro avviso vuol dire non solo rispettare l’ambiente ma anche cercare nuove strade per restituire competitività all’economia del nostro paese, utilizzando anche le possibilità date a queste attività dalle politiche del governo nazionale e dalla Comunità Europea”.

“La diminuzione della nostra impronta ambientale – aggiunge la progettista Rossella Campigli – passa anche dall’utilizzo di energie vicine al territorio che ci permettono di tagliare tutto l’inquinamento e lo spreco di energia necessario per trasportare le risorse lontane da noi (idrocarburi, fossili, ecc.). La transizione ecologica si ottiene da un buon mix di varie tecnologie e strumenti, dal miglioramento dell’involucro e da un uso intelligente delle tecnologie. Grazie all’utilizzo degli incentivi (Psr, conto termico, detrazioni ecc…) si possono portare avanti progetti onerosi ma che col tempo restituiscono molto più di quanto investito”.

“Il Consorzio Forestale delle Cerbaie – sottolinea il direttore Andrea Bernardini – è impegnato a sostegno del progetto tramite la pianificazione e la gestione di progetti locali di taglio boschivo che possano, al contempo, produrre materiale utile per le due centrali, contribuire alla tutela delle risorse ambientali delle Cerbaie e valorizzare il ruolo delle ditte forestali del territorio”.
“Quello delle biomasse è un settore sempre più importante per la nostra agricoltura e l’ambiente – ha dichiarato il delegato di Anci Toscana, Alessandro Tirinnanzi – e quindi vogliamo incentivare questo genere di impianti per il teleriscaldamento, per il risparmio energetico e per sviluppare la filiera ‘virtuosa’ del legno in Toscana”.

Dopo la presentazione degli impianti, tutti i bambini sono stati chiamati per il taglio del nastro inaugurale dell’impianto. Per concludere la mattinata, gli alunni sono stati invitati a gruppetti a piantare delle piccole querce con l’auspicio che crescano negli anni sane e forti, simbolo di una nuova era energetica che punterà sull’ecosostenibilità per offrire come ha detto il sindaco Alessio Spinelli “un futuro migliore alle prossime generazioni”.

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