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Ostello all’ex seminario di San Miniato: si restaurano anche le facciate e i locali del refettorio foto

Aperto in estate, ora punta al turismo dei cammini: un tour con il vescovo Migliavacca e il sindaco Giglioli

Nelle stanze che un tempo ospitavano gli alloggi dei seminaristi adesso arriveranno pellegrini, turisti e viaggiatori alla scoperta di San Miniato. È la nuova vita dell’ex seminario vescovile di piazza della Repubblica, nel cuore storico della città della Rocca: uno degli edifici più belli del tessuto medievale di San Miniato, da tempo per gran parte inutilizzato, restituito all’accoglienza grazie a un piano di recupero nato dalla collaborazione tra la diocesi, proprietaria dell’edificio, e la cooperativa sociale Il Cammino a cui è affidata la gestione.

Le finestre del Seminario è il nome scelto per indicare il nuovo ostello, come omaggio alla luce e agli scorci incredibili che le camere offrono su piazza della Repubblica e sugli affreschi che caratterizzano le facciate dell’ex seminario. Aperto già dal mese di luglio, l’ostello è stato presentato ufficialmente ieri sera, 4 dicembre, nel corso di un’iniziativa che ha permesso ai visitatori di prendere parte a un tour guidato all’interno dell’edificio, visitando anche la cappella neorinascimentale e l’antica biblioteca, prima di fare tappa nel vicino museo diocesano e nella torre di Matilde. “Con questo progetto è stata restituita una funzionalità a uno degli edifici più belli del centro storico, un edificio che rappresenta un patrimonio collettivo della città” ha detto il sindaco Simone Giglioli, sottolineando come il nuovo ostello andrà ad arricchire l’offerta turistica di San Miniato e l’accoglienza legata alla via Francigena. “Perché uno dei nostri problemi – ha ricordato il primo cittadino – è proprio la scarsa offerta di posti letto rispetto alla domanda. In questo modo rafforziamo la nostra vocazione turistica”.

L’ostello del seminario, che va ad aggiungersi al piccolo ostello di proprietà comunale nella vicina piazza Mazzini, offre in tutto 8 camere per un totale di 15 posti letto: tre camere singole, tre doppie, una matrimoniale e una tripla, tutte dotate di servizi indipendenti e affacciate sulla piazza, a cui si aggiunge uno spazio comune con cucina. La gestione della struttura è affidata alla cooperativa sociale il Cammino di Casciana Terme, con sede a Lavaiano, che da tempo collabora con la Caritas diocesana di don Armando Zappolini. «L’accoglienza è da sempre la mission della nostra cooperativa – ha detto il presidente Matteo Lami -: facciamo accoglienza nei servizi educativi, nella comunità per tossicodipendenti come negli sportelli per il gioco d’azzardo, nell’aiuto ai migranti come nell’agricoltura sociale. Le Finestre del Seminario si integra perfettamente con questi valori, offrendoci anche l’occasione di dare un’opportunità a persone che hanno bisogno di inserirsi nel mondo del lavoro”. “Questo luogo porta con sé la storia della nostra diocesi – ha aggiunto don Zappolini – ed è molto bello che trovi questa funzionalità, perché quando la bellezza incrocia l’accoglienza è il massimo”.

A finanziare il restauro dei locali sono stati la Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e Crédit Agricole, insieme al sostegno di alcuni privati, “tra cui in particolare due sacerdoti” ha rivelato il vescovo Andrea Migliavacca, ringraziando pubblicamente chi si è impegnato per finanziare il progetto. “Tutte le occasioni che consentono di conoscere e di vivere questa struttura sono un bene per la comunità – ha detto Migliavacca –. Tuttavia i lavori non sono ancora finiti, perché il progetto comprende anche un secondo lotto per il refettorio e restauro delle facciate che contiamo di portare a termine tra la primavera e l’estate. San Miniato è un territorio ad alto interesse turistico: accrescere i luoghi di ospitalità è un valore aggiunto che diamo alla città, al territorio e ai pellegrini che verranno”. Nelle intenzioni della curia, però, le camere potranno essere utilizzate in futuro anche per far fronte a situazioni di emergenza abitativa: “Nei mesi scorsi, se ce ne fosse stato bisogno – ha aggiunto Migliavacca – avevamo dato la nostra disponibilità per accogliere alcuni profughi afgani”.

Con la giornata di ieri, inoltre, il seminario ha inaugurato una nuova fase di apertura dell’edificio: dopo anni di chiusura, con i locali in gran parte inutilizzati, la cooperativa Il Cammino è intenzionata ad aprire periodicamente le porte dell’edificio anche ai visitatori, attraverso una collaborazione con la biblioteca comunale e il museo diocesano.

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