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Una università del Burkina Faso intitolata a Giorgio La Pira, il “sindaco santo”

Don Andrea Cristiani: "Abbina all’eccellenza del sapere un laboratorio di formazione di giovani che vogliono costruire una nuova umanità"

L’ Institut Polytechnique Privé Shalom è la prima università nel mondo che viene oggi intitolata a Giorgio La Pira, il “Sindaco Santo” (in Europa e Africa già diverse scuole primarie e secondarie portano il suo nome). La notizia della intitolazione dell’università Institut Polytechnique Privé Shalom (IPS) a Giorgio La Pira è stata data durante la 47esima Festa della Mondialità dell’8 dicembre a San Miniato. Durante la giornata, dedicata al tema “Cambiamenti climatici, terrorismo e migrazioni. Il caso del Burkina Faso” sono intervenuti Beatrice Damiba, rettrice dell’IPS, ex ministra del Burkina Faso ed ex ambasciatrice in Italia, Mario Primicerio, presidente della Fondazione Giorgio La Pira, Marina Sereni, Vice ministra degli Esteri, la giornalista Romina Gobbo e la ricercatrice Chiara Boschi.

È  da don Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom (https://www.movimento-shalom.org/), che è giunta la proposta di intitolare l’IPS a Giorgio La Pira: “Fin dalla sua creazione l’IPS ha sempre avuto un indirizzo chiaro ai valori fondamentali dell’umanità che sono la pace la condivisione i diritti umani la fratellanza interreligiosa, tutti valori che si ritrovano eminenti nella vita di Giorgio la Pira, mistico prestato alla politica. Prosegue infatti la causa di beatificazione di La Pira, già dichiarato “Venerabile”, come modello di amministratore, davvero sociale, davvero umano, davvero cristiano. Sua l’intuizione del dialogo interreligioso vissuto nel confronto nella reciproca amicizia. Dal suo scranno di sindaco di Firenze, e anche dalla cattedra universitaria, ha portato ai massimi livelli la cultura dell’umano. L’IPS non è solo una università che offre competenze tecniche e professionali agli studenti, ma abbina all’eccellenza del sapere un laboratorio di formazione di giovani che vogliono costruire una nuova umanità, proprio in uno dei momenti più drammatici in assoluto della storia del Burkina Faso. Non soltanto, infatti, il paese è devastato dai mutamenti climatici che peggiorano la condizione di vita, numerose malattie epidemiche indeboliscono la popolazione e mietono ogni anno migliaia di vittime, ma da qualche anno è comparsa la peggiore delle malattie, cioè il terrorismo che rende insicura la vita e impossibile lo sviluppo. Allora il messaggio di tutta la vita di Giorgio La Pira è la migliore strada da perseguire nel paese e nella regione africana ma diremmo noi Shalom anche nel mondo, che invece di progredire sul valore dei diritti umani, regredisce sotto i nostri occhi. Ecco che il sindaco carismatico di Firenze l’uomo che ha risolto tanti problemi sociali l’uomo della fratellanza interreligiosa l’uomo della pace mette piede in Burkina Faso e diventa in qualche modo docente di università con la sua vita”.

L’università, fondata nel 2010 dal Movimento Shalom in Burkina Faso, oltre al miglioramento della formazione dei giovani del Burkina Faso e di tutta l’area del Sahel, qualificandoli in ambiti lavorativi inerenti i settori di sviluppo del paese, si pone due obiettivi a lungo termine: contrastare l’esodo di tanti giovani africani nella ricerca di prospettive di lavoro che non pensano di trovare nella propria terra ed evitare la diffusione di ideologie fondamentaliste, per anni estranee alla cultura del Burkina Faso, ma che gli eventi recenti  hanno rivelato essere penetrati in gran parte del paese. L’università eroga formazione professionale in agronomia, comunicazione e diritto, tre settori fondamentali per lo sviluppo del paese al fine di formare professionisti in grado di operare in modo attivo per la crescita sostenibile della propria terra, contribuendo alla risoluzione delle difficoltà riscontrate nel settore agro-pastorale e nella promozione dei diritti umani e politici.

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