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Lotteria Italia, oltre 40 mila i biglietti venduti in provincia di Pisa

Questa sera (6 gennaio) dalle 20,30 l'estrazione in diretta su Rai 1

Sono 434200 i biglietti venduti in Toscana per la Lotteria Italia 2021. La provincia in cui sono stati staccati più tagliandi è stata Firenze, con 141920 biglietti, seguita da Arezzo con 60920, da Lucca con 41760, da Pisa con 40280, da Siena con 37940, da Livorno con 34500, da Pistoia con 28220, da Grosseto con 19880, da Prato con 15020 e da Massa Carrara con 13760 tagliandi.

Nella scorsa edizione, ricorda l’agenzia Agimeg, in Toscana sono stati vinti complessivamente 100 mila euro, grazie a quattro premi da 25 mila euro ciascuno finiti a Prato, Pisa, Firenze e San Casciano. Nella storia della Lotteria Italia, il premio più alto finito in Toscana è stato centrato a Firenze nell’edizione 2001, pari a 1 milione di euro, mentre l’anno precedente toccò a Pisa con un premio da 2,5 miliardi di lire.

In tutto il Paese sono stati venduti quest’anno 6,3 milioni di biglietti, per una crescita del +39% rispetto all’edizione precedente. Nel dettaglio, i biglietti venduti nei tabacchi ammontano a 3,3 milioni, il +24,4% rispetto ai 2,6 milioni del 2020, mentre i tagliandi staccati nei bar sono cresciuti del +47,7%, da 638.780 a 943.320. Valore sempre più in crescita anche per i distributori locali (+55,5%), mentre la voce “altri distributori” viaggia con il +94,6% di vendita. Negli altri canali di vendita, in Autogrill – altro luogo classico per la vendita dei tagliandi della Lotteria Italia e dove ad ogni edizione finiscono sempre premi importanti – si registra infatti una crescita record del +107%. Da notare che in Autogrill e stazioni di servizio vengono venduti circa il 12% dei biglietti totali (erano l’8% nella scorsa edizione). Segno meno invece per l’acquisto online: via internet la vendita segna infatti un -30,6%.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli elaborati da Agimeg, il Lazio è in testa a questa speciale classifica con 1.178.820 biglietti staccati (il 18,8%), seguito dalla Lombardia con 1.054.820 (il 16,8%), terzo posto per la Campania con 608.460 (il 9,7%). In top five anche l’Emilia Romagna, con 577.660 (il 9,2%), ed il Piemonte con 427.560 (il 6,8%). In Top Ten anche Toscana (434.200 e il 6,9%), Veneto ( 401.760 e il 6,4%), Sicilia (330.460 e il 5,3%), Puglia (265.120 e il 4,2%) e Marche (155.600 e il 2,5%). Subito dietro la Liguria (152.840 e il 2,4%), l’Abruzzo (166.800 e il 2,7%), l’Umbria (120.800 e l’1,9%), la Calabria (116.640 e l’1,9%), il Friuli Venezia Giulia (85.700 e l’1,4%), la Sardegna (68.420 e l’1,1%), il Trentino Alto Adige (57.120 e lo 0,9%), la Basilicata (39.060 e lo 0,6%), il Molise (28.120 e lo 0,4%), fanalino di coda la Valle d’Aosta (15.500 e lo 0,2%).

Il biglietto vincente deve essere presentato integro e in originale – sono quindi escluse copie di ogni tipo anche se autenticate – a uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio premi di Lotterie Nazionali srl in viale del Campo Boario, 56 a Roma. Il biglietto può anche essere spedito all’Ufficio, a mezzo di raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento richiesta (assegno circolare, bonifico bancario o postale). I premi devono essere richiesti entro il 180esimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella G.U del bollettino ufficiale dell’estrazione. Solitamente la scadenza è nella prima metà di luglio.

Curiosità

C’è chi insegue una vincita milionaria per tutta la vita, ma nella storia della Lotteria Italia non mancano casi di dimenticanze clamorose. Negli ultimi 20 anni, come ricorda l’agenzia Agimeg, non sono stati riscossi premi per quasi 30 milioni di euro. Il primato (in negativo) spetta all’edizione 2008-2009, quando un giocatore di Roma non ritirò il primo premio da 5 milioni di euro, poi messo nuovamente in palio l’anno successivo (e questa volta vinto ed incassato). Quell’edizione va ricordata anche per il record di premi non incassati, il cui totale toccò addirittura i 7 milioni di euro. Nell’edizione 2015-2016, sono stati ‘dimenticati’ oltre 2,9 milioni di euro, tra cui il secondo premio da 2 milioni di euro vinto a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Ma anche nel 2012 ci fu un clamoroso caso di vincita dimenticata. Non venne infatti mai riscosso il secondo premio da 2 milioni di euro e in totale furono quasi 3 i milioni lasciati nelle casse dello Stato, mentre nel 2014 furono scordati 1,7 milioni, tra cui il quarto premio finito a L’Aquila.

La storia delle lotterie in Italia affonda le radici nella prima metà del secolo scorso. La prima Lotteria ufficiale italiana si svolse a Tripoli, in Libia, all’epoca sotto la dominazione italiana, nel 1933 e venne abbinata al Gran Premio di Tripoli di automobilismo. Per la cronaca vinse Achille Varzi, alla guida di una Bugatti, che precedette sul traguardo Tazio Nuvolari, su Alfa Romeo. Ma l’origine delle lotterie arriva ancora da più lontano. Uno dei primi riferimenti all’organizzazione di una lotteria si trova infatti nella Bibbia e più precisamente nel capitolo 26 del Libro dei Numeri in cui si narra che Mosé, per attribuire gli appezzamenti di terra situati sulla riva occidentale del fiume Giordano, abbia fatto ricorso all’imparzialità di una lotteria.

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