“Fondamentale nella governance del Distretto di Santa Croce”, i Comuni restano nel PoTeCo

"Come maggioranze consiliari abbiamo sostenuto e votato questo atto, dando una risposta a quanto sottolineato nel referto della Corte dei Conti"

Le amministrazioni comunali del Comprensorio del Cuoio continueranno a far parte del Polo Tecnologico Conciario, il consorzio pubblico privato con sede a Santa Croce sull’Arno che svolge attività di formazione professionale, ricerca e analisi per i settori conciario e calzaturiero. Lo hanno deliberato i consigli comunali di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli Valdarno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno che hanno ritenuto fondamentale la loro presenza all’interno dell’ente, nonostante la recente interpretazione della Corte dei Conti per la quale PoTeCo svolge anche attività d’impresa e che quindi non risponde alle finalità delle amministrazioni comunali.

“È una interpretazione di cui prendiamo atto, con rispetto – dicono i sindaci dei 5 comuni rimasti all’interno del consorzio -. Riteniamo tuttavia che PoTeCo svolga anche attività di formazione, non come una qualsiasi agenzia formativa, ma con finalità rivolte alla collettività, favorendo l’accesso al mercato del lavoro e aiutando molti ragazzi o disoccupati a collocarsi nel mercato di un segmento fondamentale della nostra economia, quello conciario e calzaturiero. Il consorzio non può essere considerato come un qualsiasi soggetto privato, ma deve essere visto come un soggetto che rivolge la propria attenzione a tutto il Distretto ed ai soggetti pubblici. Ciò è confermato dal fatto che PoTeCo è sede distaccata dell’Università di Pisa con 4 corsi di laurea attivi, di cui uno ordinario (Tecnologie Industriali Conciarie) e tre facoltativi (Processi Conciari Ecocompatibili, Macchine ed Impianti per Conceria e Sicurezza nell’ambito del lavoro) e che collabora con le scuole superiori del territorio, beneficiando di contributi quale soggetto capofila di convenzioni stipulate in Associazioni Temporanee di Scopo con le scuole. Sono molti i ragazzi che tutti gli anni, frequentano i suoi corsi o si specializzano dentro PoTeCo, per poi trovare lavoro nelle nostre aziende, che necessitano molto di queste figure”.

Le amministrazioni comunale hanno quindi confermato la propria partecipazione al Polo Tecnologico Conciario ritenendolo un “ente fondamentale nella governance del distretto industriale di Santa Croce sull’Arno, non a caso beneficia e ha beneficiato di contributi pubblici”. Sia la sua istituzione, sia il suo ampliamento è fatto anche con fondi pubblici proprio in virtù delle sue finalità a beneficio della collettività. Il sistema misto pubblico privato, peculiare del Comprensorio del Cuoio, fin dalla sua architettura ideata 40 anni fa, per i sindaci dà garanzia di alta efficienza e finalità pubbliche rivolte alla collettività e al bene comune.

Proprio per queste peculiarità del consorzio, che è al 30% partecipato da enti pubblici e al 70% da privati i comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli, San Miniato e Santa Croce hanno scelto di non dismettere questa partecipazione, anche con una scelta politica decisa che ha visto le maggioranze in contrasto con alcune forza di opposizione.

“Le nostre amministrazioni – dicono i cinque sindaci – mettono il lavoro al centro: ecco questo è uno dei modi migliori per farlo. Come maggioranze consiliari abbiamo sostenuto e votato questo atto, dando una risposta a quanto sottolineato nel referto della Corte dei Conti, prendendoci in pieno le nostre responsabilità di governo e facendo una scelta, che senz’altro è la più difficile, ma consapevoli di perseguire il bene comune. Governare significa assumersi le proprie responsabilità. Ne siamo consapevoli e governiamo per questo, per cercare di rendere migliore la vita dei cittadini”.

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