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Educatori di nido, polemiche sulla prova suppletiva per chi aveva il covid

Una candidata: "Non è giusto che sia dato loro più tempo per studiare". Il Comune: "Effetto di sentenze di Tar e Consiglio di Stato"

Polemiche sul bando di concorso per educatori di nido al Comune di San Miniato. A sollevarle è una candidata che spiega quanto le è accaduto: “Fatta una prova preselettiva in modalità online, seguita da uno scritto in presenza, in attesa dei risultati dopo un mese viene pubblicato un avviso in cui viene notificato che ci sarà una prova suppletiva per chi il giorno dello scritto non poté partecipare perché in quarantena da covid. Mi chiedo come mai viene notificato un mese dopo e non prima (il motivo dell’assenza immagino lo sapessero), inoltre la data dello scritto è stata fissata per la fine del mese concedendo molto tempo supplementare per studiare rispetto a chi fece la prova il 14 dicembre

Pronta la risposta fornita alla cittadina dall’amministrazione – “Per predisporre la prova chi era assente deve essere uscito dalla quarantena o negativizzato, pertanto i tempi sono lunghi. La scorrettezza come la definisce lei dipende dalle sentenze Tar e consiglio di stato che prevedono prove suppletive in epoca pandemica”.

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