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Hotel San Miniato, serve un bando pubblico per proseguire l’attività

Si complica l'iter dopo la risoluzione del project financing

Servirà un bando pubblico per consentire all’Hotel San Miniato di proseguire la propria attività ricettiva. Un passaggio necessario, obbligato, dopo che l’amministrazione comunale è tornata in possesso dell’edificio, dopo la costosa risoluzione del project financing con la San Miniato Gestioni Srl.

Ospitato nell’ex convento di San Martino, infatti, l’Hotel San Miniato è una delle opere realizzate negli ultimi anni con il contestato project del 2005, che prevedeva la cessione alla controparte privata (guidata dal Consorzio Etruria) di una serie di immobili di proprietà comunale e di tutti i parcheggi a pagamento presenti nel Comune, prevedendo in cambio la realizzazione dell’albergo insieme a nuove strade, parcheggi e alloggi popolari. Opere realizzate solo per metà, in alcuni casi mai neppure progettate, che hanno portato alla decisione della precedente amministrazione di risolvere il contratto, approdando così ad un arbitrato che alla fine ha contestato proprio all’amministrazione comunale le maggiori inadempienze, con un totale di circa 10milioni di euro da versare per liquidare la controparte privata.

In questo modo, oltre ai parcheggi e ad un altro paio di immobili già inseriti nel piano delle alienazioni, il Comune di San Miniato si è trovato nuovamente in possesso del complesso di San Martino, divenuto Hotel San Miniato dal 18 marzo 2010 e da allora in gestione alla San Martino Srl (uno dei tre partner privati del project financing insieme a Consorzio Etruria e Unipar Pisa), che attualmente gestisce con un’altra convenzione anche il vicino Hotel Miravalle, anch’esso ospitato in un edificio di proprietà comunale.

Nelle intenzioni della giunta, ovviamente, c’è la volontà di non interrompere l’utilizzo ricettivo della struttura, ma per farlo servirà un bando di evidenza pubblica al quale, giocoforza, gli attuali gestori saranno costretti a partecipare per poter proseguire l’attività. «Pochi giorni fa abbiamo affidato un incarico per la valutazione del bene – spiega il sindaco Simone Giglioli – dopodiché apriremo un bando di evidenza pubblica, ma è ancora presto per indicare dei tempi. Per noi si tratta di un passaggio obbligato, dal momento che l’edificio è tornato nella disponibilità dell’amministrazione”. Da parte della San Martino Srl, del resto, l’intenzione è quella di restare, anche alla luce di tutti i beni di proprietà presenti all’interno dell’albergo. Un patrimonio che andrebbe liquidato, qualora un nuovo gestore fosse intenzionato a subentrare.

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