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Sullo stato di agitazione alla polizia municipale dell’Unione dei Comuni la Rsu si spacca

Il referente Luca Mori sulla scissione fra Cgil e Cisl da una parte, Uil e Sulpl dall'altra: "Le battaglie si vincono insieme e non dividendosi"

La Rsu dell’Unione dei Comuni circondario dell’empolese Valdelsa si spacca. A dichiararlo è il suo referente, Luca Mori, che con molto rammarico prende atto della proclamazione dello stato di agitazione da parte della Cgil e Cisl dei giorni scorsi.

Il referente precisa: “A seguito dell’assemblea del personale avvenuta il 10 novembre scorso era stato dato l’incarico alla Rsu di proclamare lo stato di agitazione nel caso in cui le trattative non fossero andate a buon fine. Trattative terminate a fine 2021 con esito negativo: l’amministrazione – spiega Luca Mori – comunicava che avrebbe provveduto all’assunzione di solo il 10 per cento del fabbisogno (due vigili al cospetto dei 20 posti disponibili), e si prendeva atto della mancata sottoscrittura del contratto decentrato 2021. L’anno nuovo poi, non è iniziato nei migliori modi con le dimissioni del segretario generale e del responsabile dell’ufficio del personale”.

“Alla luce di questi fatti – prosegue il referente – i primi di gennaio la Rsu si riuniva e veniva deciso di procedere velocemente alla proclamazione dello stato di agitazione, che non avveniva a causa di ritardi anche da parte della stessa Cgil. Lo scorso venerdì (21 gennaio) è uscita una nota che anticipava lo stato di agitazione, a seguito di cui nascevano dei malumori all’interno della Rsu. Malumori che portavano questo lunedì (24 gennaio) allo stato di agitazione proclamato dalle sole sigle Cgil e Cisl, sminuendo di fatto la Rsu e costringendo l’altra sigla sindacale presente, Sulpl, con l’appoggio della Uil, a proclamare uno nuovo stato di agitazione”.

“Mi preme precisare – sottolinea Mori – che i dipendenti sono all’oscuro delle motivazioni e delle modalità dello stato di agitazione presentato in prefettura in quanto non sono state rese pubbliche. Non si riesce a capire il motivo di questa scissione, forse dovuto a una mania di protagonismo o forse per semplice campagna elettorale visto le prossime votazioni che si terranno ad aprile per il rinnovo della Rsu. Le battaglie si vincono insieme e non dividendosi, questa spaccatura potrebbe portare solo vantaggi ai sindaci”.

“Questo martedì (1 febbraio) è stata proclamata una nuova assemblea del personale per informare i dipendenti di questa spaccatura”, conclude.

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