“Adesso spetta alla politica ascoltarci”, infermieri in sciopero foto

Carenza di personale e mancato adeguamento dello stipendio tra le ragioni della protesta

“I cittadini hanno capito le ragioni della nostra protesta. Adesso serve un piano di assunzioni, adeguamento dello stipendio e delle competenze per le professioni infermieristiche”. Lo dice Daniele Carbocci, segretario territoriale e membro della direzione nazionale del Nursind, al termine dello sciopero degli infermieri indetto per oggi 28 gennaio (questo).

“Abbiamo registrato – racconta – una grande partecipazione e ringraziamo tutti, compresi quelli che hanno garantito il servizio perché contingentati, in servizio con un distintivo sul cuore per ricordare le ragioni della protesta. Ma ringraziamo anche i cittadini che ci hanno dimostrato tanta solidarietà: adesso spetta alla politica ascoltarci. In Italia mancano all’appello oltre 63mila infermieri la Toscana è tra le regioni messe peggio, con un fabbisogno di quasi 4mila professionisti.

Tra le ragioni della protesta, oltre alla carenza del personale, il mancato adeguamento dello stipendio, uno dei più bassi in Europa, la necessità di superare il vincolo di esclusività per poter garantire standard assistenziali in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, ma anche quella di normare le prestazioni aggiuntive per la carenza di personale infermieristico. Tra le proposte avanzate a livello nazionale l’incremento dei posti di infermieri e ostetriche docenti nelle università al fine di formare più infermieri, riconoscere un’area di contrattazione autonoma in corrispondenza dell’Area sanitaria della dirigenza e il carattere usurante della professione infermieristica.
Gli standard assistenziali non possono essere basati su esigenze di contenimento della spesa pubblica, ma su studi scientifici. Ne va della salute di tutti”.

 

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