Stop ai tamponi per i turisti provenienti dall’Ue, Coldiretti: “Una boccata di ossigeno”

Lo scorso anno si è verificato un crollo del 55% degli arrivi

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“Il superamento dell’obbligo del tampone per i viaggiatori provenienti dai 27 paesi dell`Unione Europea con il “green pass” riguarda circa 3 milioni di viaggiatori che hanno attraversato il confine per venire in Italia nell’anno prima della pandemia”.

E’ quanto afferma Coldiretti Toscana in riferimento alla nuova ordinanza firmata dal ministro della salute, Roberto Speranza in vigore dal primo febbraio che rappresenta una boccata di ossigeno per il turismo che ha registrato, per il solo settore dell’agriturismo in Toscana, un crack da oltre 100 milioni di euro nel 2020 rispetto all’anno prima della pandemia. Nonostante  che per gli italiani la stagione per il settore agrituristico si era chiusa con un pesante – 41,2% su base regionale nei confronti del quale ha inciso il – 66,7% di presenze straniere.

“Si tratta di una misura importante dopo che lo scorso anno si è verificato un crollo del 55% degli arrivi dall’Unione Europea rispetto a prima della pandemia secondo l’analisi della Coldiretti su dati Bankitalia. A pesare sui flussi turistici sono stati soprattutto – sottolinea Coldiretti – proprio i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalla misure di restrizione adottate ma a calare sono state anche le presenze nazionali nelle festività di fine anno mentre risultati risultati più positivi si sono registrati nel periodo estivo”.

“Abbiamo registrato un crollo di circa 400 mila arrivi di turisti stranieri nelle nostre strutture nel 2020. – spiega Luca Serafini, presidente Terranostra Toscana – Se contiamo che i soli stranieri incidono per il 57% sul totale degli arrivi comprendiamo bene la difficoltà di un settore in gravissimo affanno. Le misure di sostegno del turismo rurale messe a disposizione fino a qui, che sono frutto del lavoro di Coldiretti a livello nazionale e regionale, sono state importanti ma non sono sufficienti in questo prolungato contesto emergenziale. Servono altri sostegni ed altre misure ad hoc”.

“I vacanzieri dall’estero in Italia, e così in Toscana, sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché – continua Coldiretti – hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Si stima peraltro che 1/3 della spesa turistica sia destinata proprio all’alimentazione per consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi e acquisto di vino e specialità alimentari da riportare a casa, secondo le stime della Coldiretti. Gli agriturismi in Toscana, che contano 5 mila strutture autorizzate e 90 mila posti a letto, sono il simbolo dell’accoglienza rurale e del turismo all’aria aperta. “Il superamento dell’obbligo del tampone, che per molti ha rappresentato un grande limite, porta con se il significato di un ritorno ad una graduale normalità che stiamo ottenendo grazie al piano vaccinale. – conclude Serafini – Vogliamo continuare ad essere fiduciosi per il futuro e per la nostra terra consapevoli che il turismo rurale rappresenta una fetta importante dell’accoglienza e dell’identità del nostro Made in Tuscany”.

 

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