Ripafratta, la Rocca di San Paolino candidata a progetto pilota di rigenerazione urbana foto

L'idea di fondo è dar vita a uno spazio multifunzionale, dinamico e flessibile dove affiancare o sovrapporre diverse iniziative

Rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica. Il comune di San Giuliano Terme candida il progetto di recupero della Rocca di San Paolino a Ripafratta all’avviso pubblico, per diventare il progetto pilota dei finanziamenti del Pnrr dedicati al recupero dei borghi storici e della loro attrattività. 

Questo avviso pubblico riguarda la componente turismo e cultura del Piano nazionale di ripresa e resilienza, “Con l’obiettivo di aumentare l’attrattività delle aree prese in considerazione e rafforzare l’identità delle destinazioni meno note, aumentare la resilienza delle comunità locali, anche attivando il loro diretto coinvolgimento. Ed è proprio in questa direzione che intendiamo andare con la Rocca di Ripafratta – commenta l’assessore alla progettazione e alla rigenerazione urbana Matteo Cecchelli – Questa è una possibile strada per avviare il percorso di recupero del monumento e il nostro compito è farci trovare pronti per imboccarla”.

E quindi, per dare attuazione a queste finalità, il ministero della cultura ha dedicato attraverso il Pnrr 1 miliardo di euro al settore del recupero dei borghi storici e della loro attrattività. Una delle componenti operative di questo intervento riguarda, appunto, i progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi da recuperare individuati dalle regioni d’intesa con i comuni. L’avviso pubblico è quindi finalizzato a identificare la proposta di un progetto pilota per il recupero dei borghi attraverso il restauro o il recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali. Questo progetto deve integrare le politiche le politiche di salvaguardia e riqualificazione dei piccoli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione degli stessi.

Il progetto

L’obiettivo della proposta progettuale approvata lo scorso ottobre dalla giunta sangiulianese è la formulazione di un progetto di indirizzo che possa orientare e guidare i successivi livelli di approfondimento progettuale, individuando funzioni, fasi e risorse coinvolte. Nella proposta sono state individuate tre funzioni principali e caratterizzanti: la prima didattica e culturale, con la creazione di laboratori didattici, l’incentivazione di forme di apprendimento alternativo e di fruizione escursionistica; la seconda turistica, mirata a intercettare sia i flussi di visitatori interessati alle architetture militari storiche che il turismo locale (all’interno del complesso possono essere individuati percorsi guidati negli scavi archeologici, negli ambienti interni del castello e lungo i camminamenti); la terza incentrata sull’organizzazione di eventi (gli ambienti interni infatti, debitamente organizzati, si prestano a ospitare concerti, rappresentazioni, esposizioni, convegni, conferenze, mostre, fiere e iniziative di vario genere, in parte da realizzarsi all’aperto e in parte al coperto in spazi di nuova realizzazione). L’idea di fondo è quella di dar vita nella rocca a uno spazio multifunzionale, dinamico e flessibile, in cui si possano affiancare o sovrapporre iniziative di diverso tipo, garantendo la tutela del bene storico.

“Abbiamo ricordato spesso il grande valore della Rocca di San Paolino a Ripafratta – conclude il sindaco Sergio Di Maio – nonché il significato che ha per la nostra comunità. Portare avanti tentativi per il recupero del bene storico è il primo, grande, risultato del suo passaggio al patrimonio pubblico del Comune, avvenuto ufficialmente circa un anno fa, l’1 febbraio 2021. Siamo sulla strada giusta e la possibilità di partecipare a questo avviso pubblico ne è la conferma”.

 

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