Sopralluogo nelle case popolari, Lambertucci: “Le persone vivono tra muffa e pericoli” foto

Il consigliere: "I cittadini devono poter continuare a vivere negli alloggi in condizioni umane, sicure e civili"

“Case popolari, una situazione deprimente di pericolo e di insalubrità diffusi”. Così il consigliere comunale Alessandro Lambertucci che traccia un primo bilancio delle visite che ha recentemente effettuato, su invito di alcuni assegnatari, agli alloggi di proprietà del comune e di Apes presenti sul territorio di Santa Croce.

“Ho visitato diversi alloggi di diversa tipologia – spiega – e in tutti, senza eccezioni, ho trovato situazioni desolanti di degrado strutturale che non sono dignitose per chi si trova a viverci. Infiltrazioni diffuse, muffe e distacco di intonaci, serramenti e infissi che si sbriciolano e costituiscono un pericolo sono, purtroppo, all’ordine del giorno. Ma non solo; infatti, molti degli impianti elettrici e termici non sono a norma e gli impiantisti chiamati ad effettuare qualche ordinaria riparazione si rifiutano addirittura di metterci le mani”.

“Trovo disumano che questi cittadini siano costretti a continue e stancanti inutili processioni in comune per chiedere di attivarsi per risolvere queste situazioni di pericolo e vetustà – commenta – mentre l’amministrazione li rimpalla di anno in anno dicendo loro che non vi sono soldi sufficienti mentre poi nemmeno si preoccupa di riscuotere milioni di euro che lo stesso comune vanta a titolo di sanzioni e affitto di immobili dati in concessione”.

Cittadini costretti a legare insieme quel che resta di persiane marce e a non aprire più le finestre per pericolo di crolli e di danneggiamenti – racconta il consigliere – infiltrazioni alle coperture che producono il proliferare di muffe e distacco di intonaci; caldaie non più a norma posizionate per di più in luoghi pericolosi con rischio di scoppio o di monossido di carbonio; impianti elettrici pericolosi e vetusti non sono circostanze di cui andar fieri per l’Amministrazione che si appresta a dichiarare orgogliosamente di essere in procinto di mettere a disposizione nuovi alloggi efficienti e sicuri reperiti per far fronte all’esigenza abitativa dei più bisognosi”.

“Certo – aggiunge Lambertucci – l’aver trovato nuovi alloggi sarà utile per chi pensa di dare nuovo smalto in termini di consenso elettorale alle sorti dell’attuale maggioranza dopo l’inchiesta Keu ma, facendo i conti con la realtà del patrimonio immobiliare esistente, credo che ci sia poco da sperare visto che i cittadini cui ho fatto visita sono inferociti e stanchi di esser presi in giro da questa amministrazione o lasciati completamente da soli a rapportarsi con Apes. La solita frase ‘ringraziate che avete una casa’ che i cittadini si son sentiti dire ormai in troppe occasioni dagli assessori di turno non basta più e ritengo sia arrivato il momento che l’amministrazione comunale effettui quanto prima quei lavori di manutenzione sempre annunciati ma mai effettivamente partiti in modo da permettere anche a questi assegnatari di poter continuare a vivere negli alloggi in condizioni umane, sicure e civili”.

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