Rinnovo delle Rsu nel comparto pubblico, Fp Cgil primo sindacato in Toscana

La sigla ottiene il maggior numero delle preferenze

Fp Cgil si conferma primo sindacato nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu nel comparto pubblico in Toscana.

“Per prima cosa come Funzione Pubblica Cgil Toscana – spiega la sigla in una nota – vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che sono andati a votare, comunque abbiano votato. In Toscana ci confermiamo primo sindacato nei tre comparti che sono andati al voto. Nel comparto Sanità restiamo ovunque primo sindacato, in alcuni casi avanzando con incrementi di sette punti percentuali come nella Asl Toscana Centro, oppure in Estar dove si passa dal 62% al 79%”.

“In Sanità, dove l’impatto della pandemia è stato più evidente – prosegue la nota – la Fp Cgil è stata presente fin dalle prime concitate fasi dell’emergenza, i risultati toscani sono frutto anche di quella coerenza, non sempre facile nelle fasi più dolorose e divisive di questi ultimi anni. Nel comparto degli enti locali la Fp Cgil è primo sindacato nei Comuni, con un dato complessivo in crescita che segna il 53% circa (dato ancora relativo al 90% dei seggi scrutinati) e registra così l’avanzata rispetto alle passate Rsu, a conferma di un modello toscano che ha fatto della partecipazione e della valorizzazione del sistema pubblico un fattore progressivo di crescita e sviluppo, sia sociale sia economico”.

E’ così anche nelle Province della Toscana, dove siamo al 56,94%, nelle Camere di Commercio, che passano dal 48% al 52% , mentre fra i Comuni capoluogo assistiamo al grande balzo del Comune di Arezzo, che passa dal 50% al 60%, alla crescita di Prato, che passa dal 44% al 50%, mentre crescono anche Grosseto che passa dal 26% al 31% e Livorno, che incrementa del 2,73%.

Menzione speciale per Arti (l’Agenzia Toscana per l’Impiego) che si presenta all’appuntamento del voto per la prima volta e segna per la Fp Cgil un risultato del 74%.

“Negli uffici decentrati dello Stato, le agenzie fiscali, l’Inps, l’Inail, le cosiddette funzioni centrali, restiamo sempre ai primi posti in Italia – osserva la sigla -. Sono quelle lavoratrici e quei lavoratori che hanno vissuto l’impatto massiccio di una rimodulazione dei servizi da remoto che ha consentito, nei momenti più critici, la tenuta del paese. Il rinnovo del loro contratto nazionale, avvenuto nei mesi scorsi, ha finalmente normato molti aspetti che la pandemia aveva introdotto in via emergenziale, prima di tutto lo smartworking. In questo Comparto cresciamo sensibilmente nel comparto Giustizia (Tribunali e Procure), passando dal 31% al 44%, nelle Dogane e Monopoli dal 36% al 38%. Le lavoratrici e i lavoratori hanno riconosciuto con il loro voto il grande protagonismo di un sindacato come la Fp Cgil anche nella conquista del nuovo contratto. La scelta verso la Fp Cgil ha riconosciuto e premiato l’impegno profuso in questi ultimi anni, segnati in massima parte dall’emergenza pandemica: il risultato complessivo premia la presenza costante nei luoghi di lavoro, che non è evidentemente sfuggita. Il raffronto con i dati delle elezioni 2018 va letto anche in questo senso”.

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