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Rigenerazione urbana, in Valdera uno dei 10 progetti in lizza per i fondi europei

C’è anche Ecosistema culturale Valdera nord monte pisano (per i comuni di Calcinaia, Bientina, Buti, Vicopisano) tra i progetti in lizza per ricevere le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027. Sono 10 i progetti selezionati in Toscana nella manifestazione di interesse che si è chiusa il 31 marzo scorso per l’ammissione al Programma Fesr.

progetti Pinqua qualità dell'abitare Ponte a Moriano

Le idee selezionate entreranno, dunque, a far parte della proposta complessiva del Programma regionale approvata ieri (11 aprile) in giunta e che sarà trasmessa nei prossimi giorni alla commissione europea. Le dieci candidature, che vedono coinvolti 15 Comuni, risultano finanziabili per un importo complessivo di 61milioni di euro (dai 7 agli 8 milioni a progetto): quota che potrà essere ancora incrementata grazie alla componente green delle iniziative di sviluppo urbano sostenibile, a valere sull’obiettivo di policy OP2 Un’Europa più verde (efficientamento energetico degli edifici pubblici, realizzazione di infrastrutture verdi in aree urbane, potenziamento di soluzioni anche infrastrutturali di mobilità sostenibile). I progetti, nel dettaglio, sono stati presentati stamani dal presidente della Regione Eugenio Giani, dall’assessore al governo del territorio Stefano Baccelli e dal direttore all’urbanistica Aldo Ianniello.

“Avevo già preannunciato in questi mesi, anche nelle relazioni in Consiglio regionale – spiega il presidente Giani – che la rigenerazione urbana e la riqualificazione dei nostri centri urbani sarebbero stati la preoccupazione principale anche nella logica dei finanziamenti che vengono dall’Europa. In questi anni avremo a disposizione 61milioni e con la commissione che ha lavorato in modo specifico avremo 10 aree della Toscana su 46 che saranno interessate. Sono i 10 progetti che ci portano a vedere una Toscana diversa proprio sul piano dei medi e piccoli centri e delle città. La qualificazione attraverso la rigenerazione urbana è una delle cose che fra recovery fund e fondi strutturali europei puntiamo di più, è il volto di una Toscana che cambia e che vedremo presto attraverso gli interventi concretamente attuati nella nostra regione. La politica di coesione europea nel ciclo di programmazione 2021-2027 conferma l’attenzione alla questione urbana, per intervenire sulle criticità che si manifestano, da quelle socio-economiche a quelle culturali ed ambientali, con l’obiettivo di perseguire uno sviluppo urbano sostenibile dei territori, attraverso un approccio integrato e multi-settoriale capace di esaltare i punti di forza della città, in termini di opportunità di crescita e sviluppo”.

“Prosegue e si rafforza – aggiunge l’assessore Baccelli – la strategia della Regione Toscana verso la rigenerazione urbana perché è il modo vero per non sprecare consumo di suolo che non può essere solo affermato in una norma. Il modo vero è quello di dare risorse ai comuni per riqualificare immobili ed intere aree e anche di stimolare a e accompagnare la loro progettualità. Siamo partiti con i Piani di innovazione urbana (Piu) che hanno riguardato i comuni medio grandi della Toscana, abbiamo proseguito ai sensi della legge 145 con un bando regionale per i piccoli comuni, quelli sotto i 15mila abitanti che confidiamo di rifinanziare ulteriormente per far scorrere la graduatoria. Abbiamo recentemente accompagnato la progettualità dei comuni per i progetti della qualità dell’abitare Pinqua. Avevamo preso l’impegno di utilizzare anche i fondi strutturali ed è questo il caso. Le risorse del progetto Fesr, 61 milioni di euro con cui finanzieremo 10 progetti che interessano 15 comuni. Abbiamo interloquito con la commissione europea e continueremo a fare gli opportuni passaggi per raggiungere l’obiettivo entro qualche mese”.

“La legge 65/2014 ‘Norme per il governo del territorio’ e il Piano paesaggistico del 2015 – aggiunge Ianniello – rappresentano un impegno rilevantissimo per Regione e Comuni, nel completo rinnovamento della pianificazione urbanistica, attraverso strumenti e discipline orientati allo sviluppo sostenibile. Questo obiettivo si persegue, certamente, attraverso norme rigorose per la trasformazione del suolo. In questo contesto, la rigenerazione urbana rappresenta l’azione positiva fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi della legge e del piano, con la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente intesa come leva per ottenere una consistente riduzione del consumo di suolo”.

Sono stati 69 i Comuni appartenenti ad aree urbane (circa il 70 per cento dei comuni eligibili) che, in forma singola o associata, hanno partecipato alla Manifestazione di interesse inviando, entro la scadenza del 31 marzo, idee e strategie progettuali integrate per recuperare e valorizzare spazi urbani da destinare a finalità sociali, per la fruizione dei luoghi di cultura, la riduzione delle emissioni nell’ambiente, per potenziare i servizi ecosistemici in ambito urbano. La Regione ha così valutato 46 proposte progettuali per individuare le strategie territoriali da attuare per promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato ed inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane del Programma regionale Fesr 2021-2027.

La manifestazione di interesse non determina assegnazione di risorse; le strategie territoriali emerse saranno successivamente sviluppate, nell’ambito di un percorso che vedrà il coinvolgimento della Regione Toscana, nonché dei Comuni selezionati, in parallelo al percorso di elaborazione e definizione dello stesso Programma regionale e del negoziato con la commissione.

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