A San Miniato dopo tre anni torna la Festa degli Aquiloni foto

Si rinnova una delle tradizioni più antiche: nelle mongolfiere i messaggi e le poesie di pace dei bambini

Domenica (24 aprile) torna dopo tre anni la Festa degli Aquiloni – l’ultima edizione risale al 2019 – una delle più antiche iniziative che si svolgono nel centro di San Miniato.

Dal prato della torre di Federico II, sin dal mattino si alzeranno in volo decine di aquiloni, con i maestri di San Miniato che portano in cielo gli aquiloni costruiti secondo la vecchia tradizione toscana: canne di fiume essiccate all’aria aperta, spago, colla fatta con acqua e farina, carta oleata o velina. La festa, giunta al 52esimo anno, si conclude con il volo delle mongolfiere cariche di messaggi e poesie di pace che i bambini scrivono appositamente per affidarli al vento.

Questo il programma: dalle 9 volo degli aquiloni sul prato della Rocca e Mercato delle arti e dei mestieri (centro storico); dalle 15,30 sfilata del corteo storico di San Miniato, con la partecipazione della Compagnia musici e sbandieratori dela contrada San Pierino (esibizioni in piazza Grifoni, via Conti e piazza del Seminario); dalle 17,30 lancio di tre mongolfiere (piazza del Duomo) e premiazione del volo degli aquiloni (via Conti); infine alle 18 asta degli aquiloni dipinti a palazzo Roffia (via Conti).

Si tratta di opere uniche realizzate da artisti di chiara fama, raccolte da Filippo Lotti. Questi aquiloni rimarranno in mostra nei locali ex Shalom (Via IV Novembre 22) dal 4 al 22 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Fra gli organizzatori ci sono Comitato manifestazioni popolari di San Miniato e Pro Loco: “È un’edizione di ripartenza – spiega il presidente del Comitato manifestazioni popolari Giuliano Mannucci – e speriamo di poter festeggiare assieme alla gente di San Miniato e chi verrà da fuori. E’ una festa dei bambini che coi loro aquiloni ci rallegrano e ci fanno sentire vicini alle tradizioni popolari”.

“Questo rito – aggiunge la presidente della Pro Loco Nicoletta Corsi – viene da un’idea del professor Dilvo Lotti, negli anni 70, alla quale la Pro Loco aderì con molto piacere per coinvolgere giovani e famiglie”.

Nel team degli organizzatori anche San Miniato Promozione: “Personalmente – spiega il presidente Marzio Gabbanini – ci tengo tanto, vi ho partecipato con mio figlio quando era piccolo. E’ una festa dal grande valore e ben vengano iniziative che valorizzano il territorio ma anche le sue tradizioni”. La festa si avvale anche del patrocinio comunale: “Fa piacere – spiega il sindaco Simone Giglioli – poter ripartire con una festa fra le più antiche di San Miniato, simbolo di una tradizione popolare a cui molti tengono in uno dei luoghi più belli della nostra città: il prato della Rocca”.

Il patrocinio è stato concesso anche da Terre di Pisa, mentre collaborano Fuori Luogo e C.R.A. (Centro raccolta arte); senza dimenticare il sostegno economico di Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. “Ho selezionando alcuni pittori tra i più noti del panorama artistico della nostra regione – spiega il curatore Filippo Lotti – unitamente ad alcuni giovani talenti e a nomi un po’ meno noti ma non per questo meno dotati artisticamente. Sono oltre quarantacinque gli artisti, fra quelli da me invitati e quelli chiamati dagli organizzatori, che hanno donato una loro opera realizzata su di una tela romboidale a forma di aquilone, appositamente dipinta per l’occasione e messa a disposizione della manifestazione per essere battuta all’asta”.

Il ricavato dell’asta andrà ad attività culturali e popolari di San Miniato, mentre una parte sarà destinata al centro diurno Irccs Fondazione Stella Maris de La Scala. Per info 0571.42745 (ufficio turistico San Miniato Promozione) e 348.3341851 (Comitato manifestazioni popolari).

In caso di pioggia la festa sarà posticipata a domenica 1 maggio.

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