Castelfranco, sos medici: va in pensione un altro dottore. Toti: “Soluzioni urgenti”

Il sindaco: "Si consenta a chi vuole di proseguire anche dopo il pensionamento"

“In una situazione di urgenza, serve una logica emergenziale. La situazione dei medici di Castelfranco è seria e nei prossimi mesi c’è in previsione un altro pensionamento”. A esprimere tutta la sua preoccupazione è Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto che da mesi è alle prese con i tentativi di risolvere la questione con gli organi competenti. E arrivato a un punto davvero critico prova ad avanzare – con tutta la cautela di chi non è un addetto ai lavori – due proposte “sistemiche” per mettere un punto alla carenza di medici di medicina generale.

“I miei sono spunti di riflessione – mette le mani avanti Toti – non ho la pretesa di fare proposte verso chi ne sa più di me, ma vista la mancanza strutturale di medici serve una logica emergenziale. Da qui, invito a riflettere sulla possibilità di consentire ai medici in pensione di continuare la loro attività su base volontaria oltre il termine di pensionamento. Inoltre, visto che il percorso di studi prevede una specializzazione, forse sarebbe utile anche prevedere la possibilità di prendere in carico più assistiti durante la specializzazione”.

Pensionati che, se vogliono, possono rimanere a lavoro e specializzandi con più assistiti: queste le due proposte messe sul tavolo da Toti. Solo che per il momento il tavolo delle proposte non sembra essere molto partecipato. Sono rimaste senza risposta le lettere che Toti aveva inviato a gennaio chiedendo la sostituzione almeno del medico Giosafat Scaduto – andato in pensione nell’aprile 2020 – in previsione del pensionamento del dottor Goliardo Paroli, che avverrà a brevissimo, dal primo maggio. I destinatari erano il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore alla salute Simone Bezzini e il presidente della Società della Salute Empolese Valdelsa Alessio Spinelli.

“Rispetto alle richieste e alle lettere – spiega Toti – non ho avuto risposte. Da dicembre sto lavorando a tutti i livelli per questa situazione e a oggi i dati sono questi: so che non ci sono sostituti per Paroli. Per ora si sta ragionando su un incremento del numero dei pazienti per gli altri medici di Castelfranco. Anche se Paroli aveva 1500 assistiti, la Asl sta lavorando su questo. Detto ciò, io ho le mie perplessità e le mie riserve per quello che può essere il risultato finale di questa operazione. Un medico di famiglia gode di un rapporto fiduciario con il paziente che si crea con il tempo”.

La situazione, già critica, non andrà a migliorare. E anche il problema della distanza geografica tra Castelfranco capoluogo e le frazioni a fine giugno passerà in secondo piano. Il medico Sauro Bimbi, operante sul capoluogo, è prossimo al pensionamento (dal primo luglio). Quindi la stessa criticità oggi presente sulle frazioni si ripeterà anche nel capoluogo.

Su medico Paroli, Toti ha solo espressioni di apprezzamento e gratitudine: “Lo ringrazio per il percorso che ha svolto – ha detto – un percorso lungo e importante dal punto di vista professionalità e di attaccamento alla comunità. È riuscito negli anni ad instaurare un bel rapporto con gli assistiti e con tutti gli abitanti delle frazioni che serviva”.

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