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Passerella Ponticelli, in Consiglio “una variazione al progetto per ridurre i costi”. Saliti così del 58% foto

Aumento troppo alto per il Pd. Parrella: "Quella caduta è qualcosa che nessuno si sarebbe lontanamente immaginato"

Sfiorerà il 60% l’aumento del costo della nuova passerella a Ponticelli. Il manufatto, da costruire nei mesi a venire sulle ‘ceneri’ di quello originario franato nel febbraio del 2021 (qui la notizia), è passato ancora una volta al vaglio del consiglio comunale, tenutosi in seduta aperta ieri sera 12 maggio all’auditorium dell’Istituto Carducci di Santa Maria a Monte.

Una seduta che, com’era prevedibile, è stata segnata dal consueto scontro fra maggioranza e opposizione, che ha fatto le pulci al progetto a cominciare dal conto economico, che ha risentito di un forte aumento dei prezzi sulla scia della flessione che un po’ ovunque si stanno registrando nei cantieri dei lavori pubblici, complici la crisi post pandemia, l’innalzamento dei costi delle materie prime divenute anche irreperibili a causa del boom delle costruzioni dovuto al Bonus 110 e, come se i guai mancassero, della recente crisi in Ucraina.

Aumento in ogni caso molto elevato anche rispetto alla media di quelli che si registrano nei lavori pubblici dei cantieri in Regione, con un progetto (non nuovo, ma semplicemente revisionato) che dai 250mila euro originari passa adesso a 395mila euro (leggi anche).

“I tempi di recupero della situazione rispetto a quanto avvenuto sono stati molto rapidi – ha dichiarato la sindaco Ilaria Parrella, che è arrivata in consiglio comunale per la presentazione del progetto revisionato insieme ai due curatori della parte tecnica, l’architetto Matteo Ferrini e l’ingegnere Rodolfo Ialeggio –. La caduta della passerella è qualcosa che nessuno si sarebbe lontanamente immaginato, che è stato oggetto di indagini approfondite di periti di parte e del tribunale, che hanno evidenziato chiaramente le responsabilità, in capo alla parte tecnica in parte e in altra parte legate a difetti nelle saldature”.

Obiettivo del Comune, come ha spiegato la prima cittadina, è adesso quello di dividere in due filoni paralleli l’iter di tutta la vicenda: da una parte la conclusione degli accertamenti sulle responsabilità di quanto avvenuto, nella speranza di non dover andare a processo, con allungamento inevitabile dei tempi di risarcimento di danni a vantaggio del comune, parte lesa; dall’altro l’iter di approvazione e ripartenza del progetto, per giungere quanto prima alla realizzazione della nuova passerella.

I COSTI

Impossibile per la maggioranza evitare il tema dei costi lievitati, con un aumento complessivo di 145mila euro sul prezzo precedente. “Aumenti nella media – ha dichiarato Parrella – legati alla lievitazione dei costi di tutte le materie, a cominciare dall’acciaio, aumentato solo lui di almeno 60mila euro rispetto al progetto precedente, a seguito della congiuntura internazionale”. Di “aumento molto significativo” ha parlato il consigliere Pd Francesco Petri, che affonda: “L’aumento medio dei costi dei cantieri in corso nei comuni vicini si attesta intorno al 40-50%. Qui siamo al 58%. Aumento ancor più significativo se si considera il fatto che con la revisione del progetto in corso d’opera fatta prima della posa della passerella, poi crollata, c’era stato un calo del preventivo finale”. “E’ una revisione, non un nuovo progetto – ha ribattuto Parrella –. Rivedere completamente il progetto avrebbe significato non fare più l’opera, che noi invece riteniamo fondamentale per Ponticelli. Quanto ai costi, per quanto riguarda le opere che prevedono un largo uso di acciaio, come è il nostro caso, c’è persino una nota dell’Anci che parla di aumenti medi del 70%”.

IL PROGETTO

A presentare il nuovo progetto è stato l’ingegner Ialeggio, che è entrato nel merito dei dettagli di quello che, lo ripetiamo, non è un progetto rifatto da capo, ma una variazione che per stessa ammissione del tecnico “è nata con l’obiettivo di ridurre quanto possibile i costi, affrontando il tema della reperibilità dei materiali e venendo incontro alla congiuntura economica che stiamo affrontando nel rispetto, comunque, dello spirito del progetto originario”. “Le due voci sulle quali era possibile intervenire erano i materiali e le modalità di montaggio – ha spiegato –. Di qui la sostituzione del ‘soletto’ in cemento sopra la struttura in acciaio con un pavimento in legno. Una scelta che oltre ad alleggerire la struttura ha un altro vantaggio, quello di consentire un montaggio del ponte in loco ed una successiva posa del manufatto sulle fondazioni già compiute. Per quanto riguarda lo schema statico tutto è rimasto praticamente immutato, come anche la struttura portante del ponte, costituita da tre conci”.

Di “assoluta mancanza di condivisione del percorso” ha parlato, invece, la consigliera e segretaria del Pd locale Patrizia Faraoni, che ha ribadito le sue posizioni anche qui. “Questa passerella faraonica sembra voler concorrere con il ponte stesso – scrive Faraoni –. Riteniamo che anche l’aumento dei costi avrebbe dovuto portare ad un ripensamento e ad una struttura più semplice, diversamente ubicata e magari condivisa maggiormente anche con la Provincia”.

I LAVORI AL PONTE SU USCIANA

Proprio il riferimento all’ente provinciale è stato poi la molla per l’annuncio, da parte della sindaca, di futuri lavori al ponte su Usciana. “A chi ci accusa di non condividere le decisioni nemmeno con la Provincia, rispondiamo che proprio con quell’ente abbiamo lavorato anche ad una soluzione che unisca maggiore sicurezza e consolidamento anche al ponte sull’Usciana”. Snodo fondamentale di collegamento fra Ponticelli e il capoluogo, il ponte in questione è anche parte integrante della Strada Provinciale 25, la via Vicarese che porta a Quattro Strade ed apre il Comprensorio tanto alla lucchesia che al lungomonte pisano. Unica struttura per la quale non si è mai prevista passerella pedonale, malgrado a lungo se ne sia parlato a causa delle dimensioni molto ristrette dei due marciapiedi laterali. Il sito, inoltre, è noto per numerosissimi incidenti che spesso hanno portato alla distruzione parziale delle balaustre, anche recentemente ristrutturate. “Il progetto c’è già – ha dichiarato Parrella – e seguiremo un percorso di accompagnamento dell’area e delle attività coinvolte simile a quello messo a punto per Montecalvoli, quando verrà il momento”. Le tempistiche ancora non sono note, anche il consolidamento dovrebbe avere le fattezze di quello adoperate per il ponte fra Bientina a Cascine di Buti. “Il ponte non può essere allargato – ha detto la sindaca –. Ma abbiamo chiesto come Comune che, insieme all’opera di rinforzo della struttura, fossero messi in atto lavori che ne aumentino la sicurezza per i pedoni”.

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