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Oltre trecento le domande per i centri estivi di Santa Croce sull’Arno

Deidda: "Abbiamo deciso di dirottare in questa attività i fondi ministeriali"

Quest’anno torna la ricca e articolata offerta che l’amministrazione comunale santacrocese eroga alle famiglie, attraverso i servizi educativi e scolastici, per i mesi estivi. Oltre 300 sono state le domande per i centri estivi di Santa Croce, che resta uno dei pochi Comuni a mantenere un’offerta pubblica di attività estive per i mesi di giugno, luglio e settembre, attraverso il servizio comunale del Centro infanzia adolescenza e famiglie Maricò.

Il Ciaf Maricò di Santa Croce sull’Arno è uno dei centri più grandi d’Italia e la sua sede storica si trova in Lungarno Tripoli. Ben 450 metri quadrati di proprietà del Comune dedicati ad attività per i bambini e le famiglie. Gli educatori del Ciaf Maricò coordinano i centri estivi garantendo una continuità educativa con le attività di tutto l’anno.

L’ amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno, tenuto conto dell’alto numero di domande presentate dalle famiglie per partecipare ai centri estivi 2022, ha deciso di consentire la partecipazione anche a tutte le bambine e a tutti i bambini in lista d’attesa, residenti nel territorio comunale, che hanno presentato domanda. Per questo sono stati aggiunti 95 posti oltre ai 209 già previsti.

La scelta è stata possibile perché è stato deciso di destinare ai centri estivi il fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione che il Miur riserva ai comuni. “È molto bello essere alle porte di un’estate “normale”- dichiara l’assessora Elisa Bertelli – che vedrà il susseguirsi dei nostri consueti appuntamenti per le bambine e i bambini, che tornano finalmente ad essere protagoniste e protagonisti di giorni spensierati e leggeri, accompagnati dalla qualità di attività educative pensate appositamente per loro dal nostro personale qualificato”.

“Quando ci siamo resi conto della straordinaria richiesta di quest’anno non abbiamo esitato a dirottare sui centri estivi anche parte dei fondi ministeriali, oltre allo stanziamento di bilancio”, afferma la sindaca Giulia Deidda. Conclude poi affermando: “Le famiglie ci hanno accordato fiducia ancora una volta e non potevamo lasciare a casa 95 bambine e bambini residenti nel nostro comune. Ancora una volta Santa Croce sull’Armo si dimostra fattivamente un luogo a misura della società”.

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