Palio di Fucecchio, Borgonovo non ci sta: “Amareggiati dalle decisioni del mossiere”

La contrada: "Sono rimaste impunite le gravi azioni ostruzionistiche compiute ai nostri danni ben oltre i limiti del regolamento"

La mossa finale del Palio di Fucecchio, che ha visto vincitrice la contrada San Pierino, ha scatenato molte polemiche tra le altre contrade, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui il mossiere ha condotto il gioco, le decisioni del cda e il comportamento dei fantini in pista. La Contrada Borgonovo ha deciso di rispondere così a un regolamento paliesco che ritengono mal applicato e che, secondo loro, invece, deve essere preso più in considerazione.

“Siamo delusi per il risultato – dicono dalla contrada – Siamo molto amareggiati per le circostanze in cui è maturato. Siamo sorpresi per la mossa chiamata dall’esterno mentre i fantini cercavano un allineamento e per la caduta del canapo sei secondi dopo l’annuncio. Un abbassamento che ha deluso i più e compromesso la corsa della nostra contrada, visto che ha validato una “mossa” con molte contrade ferme mentre in precedenza ne era stata annullata una accettata da tutte le contrade”.

“Siamo stupiti e delusi, anche, di aver visto impunite le gravi azioni ostruzionistiche compiute ai nostri danni ben oltre i limiti del regolamento. Anche nelle rivalità esistono etica e codici cavallereschi – prosegue Borgonovo – Siamo inoltre sorpresi che le proteste verbali del nostro fantino con cui segnalava al mossiere di aver subito ostacoli di ogni genere (tirata delle redini del cavallo, in due occasioni, l’ultima nell’immediatezza della “mossa bona”, ostacoli e colpi alla figura), siano rimaste senza richiami ufficiali. Siamo consapevoli che esistono fotografie, fotogrammi e riprese video di cui siamo in possesso e che stiamo recuperando che “parlano” e documentano i fatti, più di molte altre parole. Siamo certi che le norme regolamentari, che tutte le contrade hanno accettato e debbono rispettare, vietano ai canapi di prendere le redini dei cavali rivali, di commettere scorrettezze, di provocare ostacoli. Queste sono regole chiare, semplici e non interpretative o discrezionali e che dovrebbero essere applicate da chi è chiamato a valutarle post corsa. Siamo convinti che ogni comportamento verrà attentamente valutato da chi di dovere e giudicato. Rimaniamo vigili ed attenti al rispetto delle regole”ò

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