Quantcast

Fucecchio, consegnate cinque borse di studio agli studenti del Checchi

Ogni classe di moda ha realizzato dei capi che sfileranno in piazza Vittorio Veneto alle 21 del primo giugno

Sono state consegnate oggi 30 maggio all’istituto Checchi di Fucecchio 5 borse di studio da parte dell’Assomac (Associazione Nazionale dei Costruttori di Tecnologie per calzature, pelletterie e moda) agli studenti più meritevoli dell’indirizzo di Moda (Martina Iocono IV D e Vittoria Pierozzi IV C) e di manutenzione e meccanica (Hamza Beraoui IV AM, Giovanni Cecere III AM, Yassine El Ghary III BM). Un premio speciale è stato consegnato anche alla studentessa Elisa Frisullo per il suo contributo scolastico nell’indirizzo di Moda.

Le borse di studio sono state intitolate ad Amilcare Baccini, per lungo tempo al vertice dell’Assomac e la cui memoria è sempre viva nel comprensorio del cuoio dove la sua attività si è espletata con efficacia in molti settori. “Per l’assegnazione delle borse di studio – spiega la dirigente scolastica Genny Pellitteri –, una commissione scolastica stila una sorta di graduatoria, ma ci tengo a sottolineare che oltre ad avere buoni voti nelle materie di indirizzo, un parametro fondamentale preso in considerazione è quello del comportamento, che ha fatto da discrimine nella scelta”.

“Siamo felici di essere qui – hanno detto i rappresentanti dell’azienda – perché è il primo passo nella costituzione di una continuità tra scuola e aziende. Conoscersi e interagire è molto importante per poi favorire l’entrata nel mondo del lavoro da parte dei ragazzi. Rimanete umili e abbiate sempre la curiosità di conoscere e di scoprire cose nuove, questo è il nostro appello. L’associazione ha proposto questa iniziativa a seguito della morte di Amilcare Baccini proprio con la volontà di creare un percorso dove le aziende collaborano con le scuole”.

Anche il sindaco Alessio Spinelli, presente alla cerimonia, ha commentato: “Da studente dismesso devo dirvi che non ho mai ricevuto nulla perché non sono mai stato un alunno meritevole, però in seguito ho capito che il futuro è nelle nostre mani, non dovete pensare che ci sarà qualcuno che vi sistemerà. Cercate sempre di darvi da fare perché sono investimenti su voi stessi. Condivido ciò che è stato detto precedentemente sulla curiosità di conoscere sempre di più. Con queste borse di studio penso che abbiate compreso che avete la possibilità di raggiungere l’obiettivo che volete, quindi dateci dentro e anche se essere giovani oggi può essere complicato, perché dovete districarvi e mantenervi in equilibrio tra molti di tranelli, io credo in voi che siete il futuro del Paese”.

Ogni classe di moda ha realizzato dei capi che sfileranno in piazza Vittorio Veneto alle 21 del primo giugno. 

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.