Impianti più moderni e costi mitigati, il piano di Fucecchio per i rifiuti

Le richieste sono contenute in una risoluzione votata all'unanimità dal consiglio comunale

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Avviare immediatamente il percorso per una rapida realizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, attivare un gruppo di lavoro che trovi soluzioni per mitigare i costi a carico dei cittadini e dei comuni, coinvolgere maggiormente gli enti locali nel percorso di riduzione dei costi in seno ad Alia. Sono queste le principali richieste contenute nella risoluzione votata all’unanimità dal consiglio comunale di Fucecchio nell’assemblea di ieri sera 30 maggio.

Un documento condiviso che supera la divisioni legate all’approvazione del Piano Economico Finanziario (passato con i voti della maggioranza) e che guarda alla situazione dei rifiuti e delle tariffe con una prospettiva futura in linea con i temi dell’ambiente ma anche con quelli dei costi di smaltimento. Costi che per i cittadini di Fucecchio saranno inferiori alla media nazionale anche dopo l’aumento approvato. Un aumento che porterà i costi per una famiglia di 4 persone che vive in 80 metri quadrati da 230 a 300 euro annui (per la stessa famiglia nel 2021 la media nazionale era di 309 euro). L’incremento è dovuto ai tanti aumenti dell’energia e al costo dei trasporti (senza contare gli aumenti dovuti alla raccolta dei sacchi rossi durante il periodo Covid) ma anche alla mancanza di moderni impianti di trattamento dei rifiuti sul territorio regionale. Per comprendere la portata dei costi basti pensare che nel 2014 per smaltire una tonnellata di indifferenziata ci volevano circa 130 euro mentre adesso siamo arrivati quasi a 200 euro a tonnellata, con trasferimento dei rifiuti a centinaia di chilometri.

“Non è un caso – commenta il sindaco – che le tariffe per i cittadini siano più basse al nord e più alte al sud Italia. Questo perché gli impianti di ultima generazione, presenti nelle regioni settentrionali, permettono di abbattere i costi e di recuperare anche energia da immettere sul mercato per le aziende private. E quello che vorremmo che accadesse quanto prima anche qui da noi: non a caso avevamo proposto anche il territorio di Fucecchio per ospitare un impianto. Poi, in accordo con le altre amministrazioni dell’Empolese Valdelsa e di Alia, abbiamo condiviso la soluzione di Empoli, sia per la vicinanza alla ferrovia sia per la presenza, nella zona industriale del Terrafino, di aziende che potrebbero sfruttare immediatamente l’energia generata dal trattamento dei rifiuti.

I costi che ricadono sulle famiglie finora erano stati attenuati dalle regole poste nel bando di gara per l’aggiudicazione del gestore unico Alia, il quale congelava gli aumenti per diversi anni, oltre a soluzioni interne del Comune di Fucecchio (vedi fondo statale Covid, per quest’anno non presente). Oggi queste soluzioni non sono più attuabili e questa calmierazione degli aumenti non è più possibile, altrimenti il rischio è quello di un accumulo enorme di debito difficile da sanare. Per questo occorre incalzare la Regione Toscana e Alia, in qualità di gestore del servizio per l’intero Ambito, affinché si proceda prima possibile alla realizzazione dei nuovi impianti, andando così a ridurre i costi dovuti al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti in altre regioni d’Italia”.

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